Zoë ci parla di “Alta Marea”, il primo lavoro discografico

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“Alta Marea è il mio primo ep, formato da tre canzoni scritte in momenti diversi ma che rappresentano tutte momenti in cui mi sentivo persa. Per un po’ di tempo ho pensato di dover chiamare l’ep Bassa Marea proprio per questo motivo, perchè mi facevano sentire così”

Dopo alcune anticipazioni nelle scorse settimane ed un videoclip suggestivo e intrigante, è finalmente disponibile su tutte le piattaforme di streaming e digital store, Alta Marea, il lavoro d’esordio della cantautrice torinese Zoë.

Pubblicato da Native Division Records e prodotto da Alessandro Liccardo (Hangarvain, Boogie Bombers, Valerio Bruner), Alta Marea è un ep contenente tre tracce delicate e intime, che accendono i riflettori su di un’artista giovanissima ma già convinta dei propri mezzi espressivi. Tra echi indie, jazz e suggestioni elettroniche, le tre canzoni di Zoë ci regalano un momento di pace e serenità, in un viaggio fatto di suoni ed emozioni sincere in cui la voce della cantautrice torinese fa da guida e suggerisce sussurrando con delicatezza la strada verso la scoperta di un’anima sensibile e leggera.

Alta Marea è l’incipit di una carriera, quella di Zoë, che promette grandi cose a patto di essere sostenuta con costanza e dedizione nel tempo. Una gemma sonora da non lasciarsi scappare.

Ascolta Alta Marea: https://open.spotify.com/album/4FRgvNMvdGBfQYkEZfReVA?si=VPGeA6_DTEmGZCLcMStS3A

Zoë ci ha gentilmente concesso un’intervista.

“Alta Marea” segna il tuo esordio discografico, di che cosa si tratta?

Alta Marea è il mio primo ep, formato da tre canzoni scritte in momenti diversi ma che rappresentano tutte momenti in cui mi sentivo persa. Per un po’ di tempo ho pensato di dover chiamare l’ep Bassa Marea proprio per questo motivo, perchè mi facevano sentire così. Poi però mi sono resa conto che proprio tutto il processo di scrittura, produzione e preparazione all’uscita mi ha aiutato a superare quelle emozioni, a dare loro un volto e ad allontanarle da me. Sott’acqua racconta di un romanticissimo cuore spezzato, Oblò della ricerca del mio posto nel mondo e Dove sei? dell’impotenza provata davanti al dolore di una persona importante. Scrivere e cantare mi ha aiutato a comprendere meglio queste situazioni, quindi la creazione di questo ep rappresenta la scoperta della mia Alta Marea, della mia forza personale.

Cosa vuoi trasmettere con questo lavoro?

Con questo lavoro voglio trasmettere chi sono e la mia interiorità, ma soprattutto l’importanza delle emozioni. Imparare ad ascoltarmi mi ha insegnato tantissimo, abbiamo dentro di noi le risposte ad ogni domanda, dobbiamo solo iniziare a darci importanza. Vorrei un mondo capace d accettare ed accogliere ogni sentimento, perchè è l’unico modo per curarlo. Quindi con il titolo Alta Marea vorrei trasmettere come lasciar spazio alle emozioni sia fondamentale per rinascere e curare le proprie ferite.

Che tipo di accoglienza ti aspetti?

È il mio primo ep, non ho mai sperimentato una cosa simile, quindi non so di preciso cosa aspettarmi. L’uscita è andata molto bene, essendo la mia prima volta all’inizio avevo mille paure e ansie, ma l’accoglienza è stata incredibile e non potevo chiedere di meglio. Ancora adesso le canzoni vanno bene e non vedo l’ora di poterle cantare dal vivo. È comunque la mia prima uscita quindi devo ancora mostrare al mondo chi sono davvero, e intanto lavoro ai prossimi progetti.

Come nasce e come si sviluppa il tuo progetto musicale?

Il mio progetto musicale nasce da tante piccole bozze di canzoni scritte durante gli anni, e sviluppate nel tempo. Inizialmente ho registrato una canzone in inglese (che non è ancora uscita) proponendola a Blue Mama Records, poi il progetto è stato interrotto dal mio soggiorno studio di sei mesi in Canada. Al ritorno abbiamo deciso di pubblicare un ep interamente in italiano, due delle canzoni sono state scritte in quel periodo! Purtroppo il progetto è nato durante il primo lockdown… ma è stato comunque un percorso ricco di soddisfazioni. In estate poi ho registrato le canzoni e durante il secondo lockdown a novembre è stato registrato il videoclip di Oblò. Sono molto contenta dei risultati che abbiamo raggiunto nonostante le difficoltà, e non vedo l’ora di vedere dove tutto ciò mi porterà.