Oscar Peterson Trio: in arrivo “Live at Baker’s Keyboard Lounge”

MILANO – Verve Records annuncia “Oscar Peterson Trio: Live at Baker’s Keyboard Lounge”, in uscita il 17 aprile. La straordinaria raccolta di performance inedite fu registrata nell’agosto del 1960 al leggendario Baker’s Keyboard Lounge di Detroit. L’album svela l’unica esecuzione registrata da Oscar Peterson dello storico standard (anno 1929) “S’posin”, svelata oggi come emozionante anteprima: ascolta il trio a pieno regime in “S’posin”.

Catturate durante due settimane di ingaggio del trio al vertice della creatività, le registrazioni vedono Peterson con il contrabbassista Ray Brown e il batterista Ed Thigpen. L’intesa telepatica e lo swing debordante dei tre assi travolgeva il pubblico, che si trattasse di cavalcate a velocità inaudita o ballad struggenti; l’interazione fluida dell’ensemble incarna ciò che il pianista Roger Kellaway descrisse con un’espressione arguta passata alla storia: la “volontà di swing” (will to swing) di Peterson.

Anche lo scenario non era da meno: il Baker’s Keyboard Lounge di Detroit rivendica il fatto di essere il più antico jazz club tutt’ora in attività al mondo. Nel 1960, Detroit era una fiorente capitale culturale e una roccaforte del jazz, e il Baker’s – con la sua raccolta sala da 99 posti solita ad ospitare i più grandi artisti dell’epoca – ne era l’epicentro. Peterson stesso vi si esibì la bellezza di diciotto volte tra il 1957 e il 1972, instaurando un legame profondo con il club e il suo pubblico devoto. Queste incisioni ora si aggiungono alla lista (non particolarmente nutrita) di registrazioni dal vivo catturate tra quelle storiche mura. ‘Live at Baker’s Keyboard Lounge’ sarà disponibile in più formati.

La versione standard (su CD e LP singoli) presenta una selezione accurata dai cinque set eseguiti quel venerdì sera, mentre le registrazioni complete (in digitale e su triplo LP in esclusiva per lo UMG store – per quest’ultimo formato fisico bisognerà aspettare maggio) presentano tutti e cinque i set nell’ordine in cui sono stati eseguiti, accompagnati da ampie note di copertina dello storico del jazz di Detroit Mark Stryker. Scoperti negli archivi Verve decenni dopo (in una scatola etichettata erroneamente), questi nastri sono emersi nell’anno del centenario della nascita di Oscar Peterson (15 agosto 1925). Più di sei decenni dopo la loro registrazione, queste esibizioni assolutamente inedite valgono come promemoria: non c’è mai stato – e non ci sarà mai più – nessuno come Oscar Peterson.