Casadilego torna a incantare sul palco con “Silenzio (tutto di me) Tour”: annunciate le prime date

MILANO – Dopo aver pubblicato il suo primo album “Silenzio (tutto di me)”, presentato live in primavera con gli speciali appuntamenti di Terlizzi (BA), Roma e Milano, Casadilego torna a incantare sul palco e annuncia il “Silenzio (tutto di me) Tour”, svelando le prime date del tour estivo in partenza il 16 giugno dallo Sherwood Festival di Padova. Il tour sarà l’occasione per tornare ad ascoltare il suo album in una dimensione intima e potente, capace di valorizzarne ogni sfumatura.

Qui le date, in continuo aggiornamento, prodotte da OTR Live:

16 giugno – Padova – Sherwood Festival

20 giugno – Berchidda (SS) – Time In Jazz

25 giugno – Bologna – Isola Posters

24 luglio – Susa (TO) – Borgate dal Vivo

26 luglio – Padenghe sul Garda (BS) – Sant’Emiliano Music Festival

1 agosto – Mazara del Vallo (TP) – Mezzo Festival

26 settembre – Teramo – Humus Festival

Biglietti disponibili su otrlive.it. “Silenzio (tutto di me)” è il disco d’esordio di Elisa Coclite, in arte Casadilego, nato da un tempo lungo e consapevole e dalla voglia di esplorare una dimensione più artigianale e fisica della musica, un lusso che alla sua generazione non è sempre garantito. Su questo stesso principio si muove anche la scelta di affidare a Lella Povia la cover dell’album, un lavoro di grafica “analogica” filo su carta.

L’album parte dalla passione di Casadilego per il folk americano, britannico e irlandese, passa attraverso un’elettronica analogica, per approdare a un pop alternativo, sincero, intimo e personale. Il disco è costruito intorno a un’unica idea, quella della musica “artigianale”, canzoni con molti strumenti, pochissimo programming, elettronica suonata.

A lavorare al disco i musicisti Donato Di Trapani, Carmelo Drago, Davide Savarese e Samuele Barracco; spiega Dani Castelar (produttore fra gli altri di Paolo Nutini), produttore artistico del progetto: “Parlando con Elisa è stato subito chiaro che questo disco non poteva nascere nel solco delle produzioni italiane, il suo background e le sue referenze musicali ci portavano in tutt’altra direzione. Alcuni dei brani – o parte di essi – sono registrati su nastro, scelta che immediatamente aumenta il livello di attenzione in studio. Il nastro ha questo tipo di autorevolezza: chiede a tutti di ascoltare tantissimo, di suonare meglio e impegnarsi. Che è poi quello intorno a cui ruota questo disco: dedizione, interpretazione e il suono delle persone che fanno musica insieme con un obiettivo”.

A completare il racconto è infine Casadilego, che ripercorre la nascita del disco, il tempo in cui ha preso forma e la genesi dei brani: “I brani raccontano un momento di passaggio, dalla tarda adolescenza a un principio di età adulta che, pur nel suo essere un approdo recente, è stata comunque in grado di travolgermi, rendendomi una giovane donna che fino a pochi anni prima era impossibile anche solo immaginare. Dopo la vittoria a X-Factor scegliere il silenzio per rispettare i miei ritmi e la mia indole artistica non era scontato, ma quel silenzio è diventato uno spazio accogliente per tutto quello che è successo: il cinema, il teatro, l’incontro con le persone che hanno la mia stessa idea di musica. Pensiamo spesso al silenzio come a uno spazio vuoto, io ho sperimentato il contrario. Queste canzoni, esattamente come me, sono passate (letteralmente e musicalmente) per mille distorsioni ma sono rimaste semplici e sincere”.