In digitale “Accendino”, il significato del nuovo singolo di Mazzini

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cover accendino mazzini

“Ho scritto questo brano il giorno in cui ho ritrovato nel cruscotto della mia auto un accendino dimenticato da una ragazza per cui ho provato dei sentimenti”

È disponibile in digital download, sulle piattaforme streaming e in rotazione radiofonica “Accendino” (Romolo Dischi / Pirames International), il nuovo singolo del cantautore Mazzini. Il brano è una ritmata traccia indie pop fondata su un “ipnotico” sottofondo di piano e synth, in cui si inserisce una batteria molto incisiva. La voce, “metallica” e “asciutta” sulle strofe, è arricchita dai cori sui ritornelli e sul bridge. “Accendino” è la presa di coscienza di quanto alla fine tutto segua il suo percorso e spesso non si possa fare altro che accettarlo, anche se ciò ci fa sentire inadeguati.

Mazzini ci ha gentilmente concesso un’intervista.

“Accendino” è il tuo nuovo singolo, come nasce?

Nasce dal sentirsi fuori luogo dopo la fine di una storia d’amore, quella sensazione di non trovare “il proprio posto” ovunque ci si trovi. È nato dal ritrovamento dell’accendino di una ragazza nel cruscotto della mia macchina e dai ricordi che mi sono tornati in mente.

Cosa vuoi comunicare con questo brano?

Con “Accendino” voglio raccontare la mia esperienza e dire che comunque le cose vanno avanti, trovano la loro strada, e la sensazione di inadeguatezza passa.

Il brano è accompagnato da un video, com’è impostato?

Il video è realizzato con la tecnica dello stop-motion ed il soggetto è molto ironico. Sono a tutti gli effetti il protagonista e compio una serie di azioni dando vita alle parole del testo, mentre sullo sfondo scorrono immagini e animazioni colorate e fumettistiche.

Nella tua musica parli di tutte quelle cose che ci sono successe l’altro giorno, come nasce questa esigenza?

Mi piace e mi dà soddisfazione convertire in musica le conversazioni e i racconti che farei ad un amico intimo, spesso anche i pensieri che faccio “tra me e me”. Credo che sia molto bello percepire la sincerità nei testi, è una cosa che apprezzo e che “fa la differenza” quando ascolto altri musicisti.