Acquarelli e matite contro lo stress, iniziative e consigli

luna berlusconi

Dai challenge lanciati dai musei, alle iniziative per vedere i quadri più amati online: sono numerose le proposte che permettono di dedicarsi all’arte anche in questo periodo

Col passare dei giorni, trovare nuovi hobby per trascorrere al meglio la quarantena si fa sempre più necessario per combattere lo stress. Non solo improvvisarsi chef ai fornelli di casa o praticare yoga in salotto, anche intraprendere la strada dell’arte può rivelarsi un prezioso alleato per la salute: non a caso, in un documento del novembre 2019, l’OMS ha invitato gli Stati europei ad utilizzare l’arte come terapia per gestire e trattare alcune malattie.

Inoltre, secondo il New York Times, dipingere e disegnare durante il distanziamento sociale, così come cantare e tenere un diario, avrebbe un vero e proprio potere curativo. Un consiglio raccolto da celebrities come Paola Turani, Cami Hawke, Sharon Stone e Jim Parsons, star di The Big Bang Theory, che armati di colori e pennelli hanno scelto di dedicarsi alla pittura per affrontare al meglio la quarantena. Anche gli utenti di Instagram non sono da meno, basti pensare che sono oltre 29 mila i post sotto l’hashtag #LockdownArt e ben 65 mila quelli di #CovidArt, numeri in continuo e rapido aumento.

È quanto emerge da uno studio condotto da Espresso Communication per Luna Berlusconi su oltre 20 testate internazionali dedicate all’arte e al benessere. “L’arte può rivelarsi uno strumento molto potente nei momenti difficili, per me è stata fondamentale per superare periodi complicati e riuscire a elaborare emozioni e sentimenti che altrimenti mi sarebbe stato difficile esternare – spiega la pittrice Luna Berlusconi – In questo momento complicato, noi mamme siamo chiamate a essere presenti 24 ore su 24 per i figli e la famiglia. So che è molto complicato, talvolta impossibile, ma prendersi un momento per dipingere a livello amatoriale può rappresentare uno svago importante per alleviare lo stress e aiutarci a liberare piccole ansie”.

Ma in che modo dipingere contrasta lo stress?

Secondo uno studio pubblicato da CNN, un gruppo di ricercatori americani ha dimostrato che dopo 45 minuti dedicati all’arte le persone tendono a sentirsi più rilassate e i loro livelli di cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress, si abbassano; inoltre, in loro insorge il desiderio di approcciarsi di nuovo all’arte in futuro, generando un circolo virtuoso. Anche andare al museo sarebbe un vero e proprio toccasana tanto che, racconta The Guardian, i giovani britannici sotto i 30 anni considerano le visite fra quadri e sculture preziosi antidoti contro la tensione. Proprio per questi motivi, come riporta il quotidiano spagnolo ABC, sono tante le persone che si stanno rifugiando nell’arte durante il lockdown, postando opere sui social per condividerne la bellezza: su tutte spiccano le immagini domestiche e di solitudine dell’artista nordamericano Edward Hopper, nelle quali molti sembrano identificarsi.

Inoltre, sono numerose le video lezioni rivolte a chi intende muovere i primi passi nel mondo dell’arte e svariati i divertenti challenge lanciati dai musei: su tutti domina quello del Getty Museum che invita a riprodurre le opere d’arte fra le mura di casa, ma occorre citare anche l’inglese Cooper Gallery che ogni giorno propone puzzle da risolvere online che raffigurano un’opera della propria collezione. Innumerevoli anche i “sofa tour” proposti dai musei di tutto il mondo che stanno riscuotendo ampio successo come spiega Euronews. Non solo digitale: l’arte arriva addirittura su finestre e balconi, grazie all’iniziativa raccontata da France Inter che consiste nell’appendere stampe e cartoline di opere d’arte sui vetri di casa. E anche la street art non sta a guardare, con opere dedicate alla pandemia che appaiono sui muri di tutte le città del mondo, da Milano a New York passando per Barcellona e Mumbai: immagini iconiche come la Gioconda con la mascherina, inviti a rimanere a casa e tributi al personale sanitario come riporta il magazine Arts in the City.

Foto di Emanuele Scilleri