Andrea Armocida, esce il videoclip del primo singolo “Colibrì”

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“Colibrì è uno dei primi pezzi che ho scritto. Ho voluto racchiudere nel significato delle parole l’essenza dell’amore. Secondo me l’amore deve essere libertà, spensieratezza, unicità”

Online il videoclip di Andrea ArmocidaColibrì”, il singolo d’esordio del giovane cantautore torinese, già disponibile in tutti gli store digitali. La canzone, una ballad pop dal sound raffinato, scritta in collaborazione con Giovanni Segreti Bruno e Francesco Greco, è arrangiata da Matteo Caretto e prodotta da Gianni Testa per Joseba Publishing.

Andrea Armocida ci ha gentilmente concesso un’intervista.

Il primo singolo “Colibrì” ha visto l’uscita del videoclip, come si caratterizza?

Abbiamo voluto che il videoclip raccontasse la verità dietro ad una storia d’amore che spero chiunque abbia o possa vivere. Tutta la naturalezza e la quotidianità tra due ragazzi che si amano, vista dal punto di vista di una ragazza verso il proprio fidanzato; abbiamo voluto che lo spettatore si immedesimasse negli occhi di lei, che riprende il ragazzo da una vecchia telecamera. Se ci pensiamo bene è proprio quello che facciamo oggi con video e storie di Instagram. Abbiamo voluto focalizzarci su tutti quei gesti quotidiani ma unici che forse spesso vengono accantonati, ma che sono le fondamenta di un rapporto.

Com’è nato il brano?

Il brano è nato dalla collaborazione con Giovanni Segreti Bruno e Francesco Greco, la stesura è stata relativamente veloce perché avevamo le idee chiare riguardo la voglia di far trasparire molta quotidianità in un testo apparentemente semplice, ma caratterizzato da alcune metafore, come ad esempio proprio quella che dà il titolo al brano, Colibrì. Un altro tema a noi caro è stato quello della libertà. La libertà nell’amore credo debba essere fondamentale: la libertà di amare senza pregiudizio, la libertà di essere completamente se stessi, la libertà di essere due entità singole ma al contempo unite.

Che tipo di accoglienza ti aspetti?

Non voglio avere aspettative, io parlerei più di speranze. Spero davvero che il brano possa smuovere delle emozioni in chi lo ascolta, spero possa ricordargli una persona, magari proprio quella della quale sono innamorati o chissà qualcuno dal passato. La speranza, in quanto giovane ed esordiente, è quella di farmi conoscere da molte persone ed avere la possibilità di esibirmi in qualche live.

Come ti sei avvicinato al mondo della musica?

Mi ricordo che durante il periodo delle elementari, prima della scuola, facevo colazione guardando canali come MTV, che trasmettevano le canzoni del momento insieme ai videoclip; credo che questo sia stato il primo contatto personale con la musica. Poi in realtà la mia passione è arrivata più tardi, nei primi anni delle superiori, quando ho cominciato a prendere seriamente lezioni di canto. Da allora non ho più smesso, anche perché credo che una continua ricerca e allenamento siano fondamentali per un buon risultato. Ormai più di un anno fa ho cominciato a muovere i primi passi nel mondo discografico grazie alla collaborazione con la Joseba Publishing di Gianni Testa, arrivando fino ad ora con il mio primo singolo.