Andrea Licciardo parla del nuovo singolo “Guerre personali”

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andrea licciardo

“Ho immaginato un ipotetico ‘lui’ che percorre questa corsa in auto senza sosta né meta e facendo passare davanti a sé, durante questa corsa, tutte le immagini legate alla storia d’amore vissuta”

Guerre Personali”, nuova release di Andrea Licciardo, è una canzone che paragona l’amore ad un’auto in corsa, raccontando una storia vissuta ma, forse, non del tutto conclusa. Scritto e prodotto dall’artista stesso, questo pezzo non è totalmente inedito: infatti, ha portato Andrea ad ottenere ottimi risultati in manifestazioni nazionali ed internazionali, come la finale del Premio Mia Martini e le semifinali del Tour Music Fest e di Musica è. Inoltre, “Guerre Personali” è stata presentata alle selezioni 2020 per Sanremo Giovani.

Andrea Licciardo ci ha gentilmente concesso un’intervista.

“Guerre personali” è il tuo nuovo singolo, di che cosa si tratta?

“Guerre personali”, è una canzone che paragona l’amore ad un’auto in corsa, raccontando una storia vissuta ma, forse, non del tutto conclusa. Il brano e’ stato scritto e prodotto interamente da me, dopo un lungo lavoro svolto in sei mesi. «Ho im ma gi na to un ipo te ti co “lui” che per cor re que sta cor sa in auto senza sosta né meta e facendo passare davanti a sé, durante questa corsa, tutte le immagini le gate alla storia d’amore vissuta. Con questo brano mi metto in gioco entrando in un muovo mood musicale, mettendo in prima linea il testo e utilizzando delle metafore piuttosto forti proprio per trasmettere il senso di una vera e pro pria guerra interiore, quella che ognuno di noi, almeno una volta nella vita, ha esperito e combattuto dentro di sé».

Cosa vuoi trasmettere con questo brano?

Con questo brano voglio far capire che nella vita si incontrano diversi ostacoli e che a volte prendiamo delle decisioni piuttosto affrettate senza fermarci un attimo a riflettere e capire effettivamente quale sarebbe la migliore soluzione. Spesso ci troviamo davanti a decidere tra il cuore o la testa ma la verita’ e’ che davanti l’amore non c’e ‘ una scelta se si e’ davvero innamorati bisogna partire e basta. Nella vita possiamo trovarci davanti ad affrontare diverse battaglie, ma la battaglia piu’ grande e’ quella che vinciamo con noi stessi nel momento in cui abbiamo capito cosa realmente vogliamo dalla nostra vita.

C’è anche un videoclip, come si caratterizza?

Il videoclip ufficiale di “Guerre Personali” è stato girato interamente nel la città di Catania da Francesco Campo con gli attori Gaeteano Casella e Giulia Granata e la sequenza di immagini, che inizia proprio all’interno di un’auto, vuole rappresentare metaforicamente questo lungo viaggio tra i ricordi del passato di cui parla il brano. I personaggi rivino diversi ricordi dalla distanza tra i due rivivendo ai loro momenti felici insieme, al ripensamento di capire che forse la scelta di essersi allontani non e’ stata di certa quella piu’ giusta. I due durante la loro distanza soffriranno molto, entrambi hanno voglia di ritrovarsi ma non riescono mai a trovare il momento giusto, vari i tentativi da parte di lui di cercarla fin sotto casa ma alla fine l’amore vince ed e’ proprio durante la strada che i loro sguardi si incrociano e si ritrovano vicendo la loro guerra personale.

Come ti sei avvicinato al mondo della musica?

La musica e’ sempre stata parte di me, la passione e’ stata tramandata da mio padre che era uno speaker radiofonico di una radio locale quindi cassette e dischi erano sempre a portata di mano. Ero molto appassionato dal festival di Sanremo sin da piccolo durante la settimana del festival mi facevo comprare dai miei il giornale per ritagliare i testi delle canzoni in gara e chiudermi nella mia cameretta , utilizzando il pomello della tenda come microfono a cantare le canzoni che a me piu’ piacevano . Da qui nasce anche la voglia di provare a scrivere, scrivevo tantissime poesie ,pensieri che mi passavano per la testa fino a quando quattro anni fa’ , presentai alle selezioni di sanremo giovani il mio primo inedito gli insegnamenti della tua assenza. Una lettera che ho voluto proprio scrivere a mio padre dove si parla di trascorsi alti e bassi e dove e’ proprio attraverso la musica che siamo riusciti dopo un lungo periodo di certo non facile a ritrovare l’amore che un padre e un figlio devono avere. Oggi per me la musica e’ vita senza mi sento quasi soffocare, ho avvicinato a me un grande pubblico tra cui tanti giovani con i miei testi e’ questo era uno dei miei obiettivi. Il percorso musicale sta andando molto bene , e sono fiero del percorso fatto fino ad oggi vada come vada cammino semore con il mio motto che nella vita o si vince o si impara.