Baglioni: “Con il mio show all’Opera di Roma porto il teatro al pubblico”

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claudio baglioni
foto di Alessandro Dobici

ROMA – Torna su Sky Tg24 ‘Stories’, il ciclo di interviste ai protagonisti dello spettacolo della testata all news, e per l’occasione diventa “Stories Live”. Sarà Claudio Baglioni, intervistato dal vicedirettore di Sky Tg24 Omar Schillaci, l’ospite d’eccezione della prima puntata, in onda il 4 febbraio alle 21, poi su Sky Arte sabato 6 febbraio alle 16.50 e sempre disponibile on demand. Dopo sette anni di silenzio, Baglioni è tornato con “In questa storia che è la mia”, un nuovo album di inediti: oltre due milioni e mezzo di streaming e più di 50mila copie fisiche vendute in soli due mesi dall’uscita.

Un concept album che disegna la parabola dell’amore, sia personale che universale: “Quello che mi fa andare avanti – ha dichiarato – è la curiosità, perché c’è sempre qualcosa ancora da fare e imparare. A me il successo è capitato quando meno me lo aspettavo e non ci credevo più, quindi ho vissuto tutta la mia vita professionale, e lo sto facendo ancora oggi, per meritarmi il successo che ho avuto tanto anni fa e che trovo ancora oggi inspiegabile”.

Baglioni ha ricordato il momento durissimo che il mondo della musica sta attraversando, per le limitazioni imposte dalla pandemia: “L’arte in questo tempo complesso si è fermata, anche se non a livello creativo. È una delle attività che è stata davvero colpita al cuore. Molti di noi hanno visto finire del tutto l’attività dal vivo. Ma è proprio questo il momento di sperimentare nuove idee ed esplorare nuove possibilità. Per questo ho deciso di trasformare il mio ultimo concept-album – ‘In questa storia che è la mia’ – in un’Opera, con l’Orchestra, il Coro e il Balletto del Teatro dell’Opera di Roma, utilizzando ogni spazio del teatro – palco, platea, gallerie, foyer, corridoi, camerini – come spazio scenico, nel quale musicisti, coristi, band, ballerini e performer daranno vita a uno spettacolo di arte totale, senza il pubblico, che verrà trasmesso in streaming. Un progetto che, probabilmente, non sarebbe nato in un altro momento. Abbiamo cercato di fare di necessità virtù e, dato che purtroppo il pubblico non potrà venire a teatro, abbiamo deciso di portare il teatro, in tutta la sua bellezza, al pubblico”.