“Lavoratori dipendenti, lavoratrici, pensionati, giovani che non riescono a trovare un posto di lavoro, persone che hanno perso tanto potere d’acquisto con il 10% d’inflazione, il governo non ha dato risposte e continua a non darle”, ha aggiunto Bombardieri, annunciando “tre sabati in piazza per spiegare al Paese che c’è anche chi magari pensa che bisogna cambiare”.
“Vedremo cosa ci sarà scritto nel Def – ha detto ancora il leader della Uil – ma quello che avevamo chiesto, un intervento sul cuneo fiscale, le defiscalizzazione degli aumenti contrattuali, non c’è e non ci sono risposte soprattutto rispetto ad alcuni temi che poniamo da molto tempo tra cui quello della sicurezza”.
“Abbiamo fatto una riunione – ha proseguito Bombardieri – le persone continuano a morire e non ci sono risposte, anzi si sta cercando si smontare l’istituto nazionale che faceva i controlli in giro sul territorio”. Niente risposte, secondo il sindacalista, anche sul fronte pensioni: “20mila donne sono rimaste bloccate con la modifica di opzione donna”; e “non ci sono risposte per i giovani, per i quali abbiamo chiesto una pensione di garanzia, non c’è risposta su una flessibilità in uscita per i lavori particolarmente gravosi”.
“Non abbiamo dimenticato le tante promesse fatte in campagna elettorale. C’è tutta una serie di risposte che non arrivano che – ha concluso – intanto, ci hanno spinto ad ascoltare la nostra gente, per capire se questo stato di sofferenza che loro affrontano, porta ad una mobilitazione: la risposta è sì e quindi saremo per tre sabati in piazza a spiegare a questo Paese che c’è anche chi magari pensa che bisogna cambiare”.
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