
“La recrudescenza della crisi economica, gli effetti della ripresa, per alcuni ma non per tutti, detterà una spesa improntata all’attenzione e vicina allo spreco zero”, prevede Confcooperative. Tre famiglie su cinque aspetteranno in casa la mezzanotte, mentre una su cinque brinderà al 2023 in viaggio e altrettante trascorreranno la serata in ristoranti o sale con cenoni organizzati. Una scelta diffusa sarà poi prendere cibo da asporto (farà così una famiglia su 5). I cenoni esalteranno le eccellenze tradizionali dell’agroalimentare Made in Italy a partire dalle bollicine nazionali, che saranno preferite a quelle francesi e conteranno circa 60 milioni di tappi saltati tra Natale e Capodanno.
La lenticchia di Castelluccio di Norcia registrerà il tutto esaurito, spopoleranno poi vongole e frutti di mare per i primi piatti, pesce per i secondi piatti ma anche carne, salumi, uova e formaggi, frutta, verdura e dolci. Diverse sono le scuole di pensiero in cucina, con gli over 50 che puntano sulle ricette tradizionali o di famiglia e i più giovani che navigano tra blog e app per stupire ai fornelli: ecco quindi piatti di crudi con avocado, rombo in crosta di cacao, risotto gamberi e liquirizia, filetti di pesce con mele e uva bianca.











