Coronavirus Italia, dati del giorno 29 dicembre 2020: +11.212 nuovi casi

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Aggiornamenti in Italia su contagi del 29 dicembre 2020: il bollettino parlava di 11.212 nuovi casi positivi al Covid-19 e 659 decessi

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, martedì 29 dicembre 2020 andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile. Alle 17 la Protezione Civile ci aggiornerà nuovamente su quelli che saranno stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi), decessi e rapporto tra positivi e tamponi. Nell’attesa vediamo cosa é successo nelle ultime ore.

Nelle ultime ventiquattro ore, in Italia, si registravano 11.212 (8.585 lunedì) nuovi casi  a fronte di 128.730 (68.681 lunedì) tamponi. Il tasso di positività era dell’8,7%. I decessi erano 649 e hanno portato il totale delle vittime da inizio epidemia a 73.029. 23.762 (-170) ricoverati con sintomi e 2.549 (16) in terapia intensiva.

IN CONSEGNA 469.950 DOSI DI VACCINO

Dopo il V-Day di domenica, continuano in Italia e nell’Unione europea le vaccinazioni. Il Commissario straordinario per l’emergenza, Domenico Arcuri, ha annunciato di aver avuto conferma dalla Pfizer che “le prime 469.950 dosi del vaccino, previste per l’Italia dal contratto sottoscritto dall’Unione Europea in questa settimana, arriveranno nel nostro Paese a partire da domani”. La consegna, effettuata direttamente dalla Pfizer presso i primi 203 siti di somministrazione individuati dal Commissario Straordinario in accordo con le Regioni, proseguirà “nella giornata del 30 dicembre e si concluderà il 31 dicembre“, si legge in una nota del Commissario. Purtroppo la neve e il maltempo stano rallentando e le scadenze potrebbero anche non essere rispettate.

AIFA SPIEGA LA POSSIBILITA’ DI UNA DOSE AGGIUNTIVA

AIFA –  Agenzia Italiana del Farmaco ha spiegato in una nota che “con l’obiettivo di utilizzare tutto il prodotto disponibile in ciascun flaconcino ed evitare ogni spreco, l’AIFA, in accordo con quanto stabilito dalla sua Commissione Tecnico Scientifica, rende noto che, ferma restando la necessità di garantire la somministrazione del corretto quantitativo di 0.3 ml a ciascun soggetto vaccinato attraverso l’utilizzo di siringhe adeguate, è possibile disporre di almeno 1 dose aggiuntiva rispetto alle 5 dosi dichiarate nel Riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP)” , aggiungendo: “La dose di vaccino che deve essere somministrata a ciascuna persona è di 0,3 ml. Questa dose deve essere estratta in condizioni asettiche e utilizzando siringhe di precisione adeguate, da un flaconcino di vaccino che contiene 2,25 ml, dopo la diluizione prevista con soluzione di cloruro di sodio allo 0,9%. Eventuali residui provenienti da flaconcini diversi, anche appartenenti allo stesso numero di lotto, non dovranno essere mescolati”.

VARIANTE ITALIANA DI COVID

Secondo quanto dichiarato da Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia (Siv-Isv), ci sarebbe anche una variante italiana del Coronavirus, molto simile  alla fvariante inglese e in circolaione in Italia dai primi di agosto.S i tratterebbe di una variante italiana scoperta a Brescia, che precede la variante emersa solo a fine settembre nel Regno Unito per poi diffondersi in Europa, Italia inclusa, e potrebbe anche esserne un precursore.

ITALIA IN ZONA ARANCIONE

Intanto tutto il territorio nazionale é zona arancione e lo resterà fino al 30 dicembre. Ciò significa che si potrà circolare liberamente, senza autocertificazione, purché non si esca dai confini comunali e regionali. Una deroga sarà concessa agli abitanti dei Comuni con popolazione inferiore alle 5mila unità. che potranno spostarsi fino ad una distanza di 30 km ma non verso i capoluoghi di provincia. Riapriranno i negozi. Si potrà fare attività motoria nei pressi della propria abitazione purché nel rispetto della distanza di almeno un metro e con l’obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione e sportiva all’aperto in forma individuale.

SITUAZIONE NEL MONDO

Nel mondo i contagi hanno superato gli 80 milioni di casi e 1,8 milioni di morti mentre nuovi casi relativi alla nuova variante inglese si stanno registrando in vari Paesi europei ed anche in Sudafrica. Nuovo record di contagi nel Regno Unito: nelle ultime ventiquattro ore infatti nel Paese sono stati registrati ulteriori 41.385 nuovi positivi, il numero più alto mai registrato in un solo giorno dall’inizio della pandemia. La Spagna ha ufficialmente superato la soglia simbolica dei 50 mila morti per la pandemia. Intano il Ministro della Salute spagnolo ha dichiarato che il  vaccino contro il Covid in Spagna non sara’ obbligatorio ma chi deciderà di non farlo sarà inserito in un registro che sarà poi condiviso con gli altri Paesi dell’Ue.

IL BOLLETTINO DEL 28 DICEMBRE

Nelle ultime ventiquattro ore, in Italia, si registravano 8.585 (8.913 domenica) nuovi casi  a fronte di 68.681 (59.879 domenica) tamponi. Il tasso di positività era del 12,49%. I decessi erano 445 e hanno portato il totale delle vittime da inizio epidemia a 72.370. 23.932 (+361) ricoverati con sintomi e 2.565 (-15) in terapia intensiva.

Nel dettaglio, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, il numero complessivo dei positivi era di: 90.942 in Veneto, 79.296 in Campania, 76.070 nel Lazio, 58.298 in Emilia Romagna, 54.765 in Lombardia, 53.157 in Puglia, 33.246 in Sicilia, 30.303 in , Piemonte, 16.344 in Sardegna, 12.112 in Friuli Venezia Giulia, 11.545 in Abruzzo, 10.607 a Bolzano, 10.284 in Toscana, 9.737 nelle Marche, 8.701 in Calabria, 5.930 in Basilicata, 5.688 in Liguria, 3.558 in Umbria, 2.323 in Molise, 1.821 a Trento, 494 in Valle d’Aosta.