Coronavirus in Italia, dati del giorno 4 maggio 2020:+ 1.221 nuovi casi

coronavirus lunedì

Il bollettino del 4 maggio 2020 ci parla di 1.221 nuovi casi, calo di pressione negli ospedali. Scende all’1% il dato delle terapie intensive

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, lunedì 4 maggio 2020 andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile, che saranno preceduti a tutti gli aggiornamenti della giornata.

DATI COVID-19 IN ITALIA IL 3 MAGGIO

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, il totale delle persone che hanno contratto il virus era 210.717, con un incremento rispetto a domenica di 1.389 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 100.179, con una decrescita di 525 assistiti. Tra gli attualmente positivi 1.501 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 38 pazienti. 17.242 persone era ricoverate con sintomi, con un decremento di 115 pazienti. 81.436 persone, pari al 81% dei positivi, erano in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. I deceduti erano 174 e hanno portato il totale a 28.884. Il numero complessivo dei dimessi e guariti é salito invece a 81.654, con un incremento di 1.740 persone rispetto a ieri.

STATISTICHE PER REGIONE

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 36.926 in Lombardia, 15.638 in Piemonte, 9.045 in Emilia-Romagna, 7.299 in Veneto, 5.328 in Toscana, 3.551 in Liguria, 4.385 nel Lazio, 3.198 nelle Marche, 2.726 in Campania, 1.247 nella Provincia autonoma di Trento, 2.955 in Puglia, 2.203 in Sicilia, 1.087 in Friuli Venezia Giulia, 1.868 in Abruzzo, 665 nella Provincia autonoma di Bolzano, 183 in Umbria, 689 in Sardegna, 109 in Valle d’Aosta, 702 in Calabria, 194 in Basilicata e 181 in Molise.

PAPA FRANCESCO: “14 MAGGIO GIORNATA DI PREGHIERA”

Papa Francesco, nel Regina Coeli, ha espresso ancora una volta la sua vicinanza agli ammalati di Covid-19 e a quanti si dedicano alle loro cure e alla ricerca scientifica. Ha detto di appoggiare e incoraggiare la collaborazione internazionale che si sta attivando con varie iniziative, per rispondere in modo adeguato ed efficace la grave crisi che stiamo vivendo. Ha sottolineato quanto sia importante mettere insieme le capacità scientifiche, in modo trasparente e disinteressato, per trovare vaccini e trattamenti e garantire l’accesso universale alle tecnologie essenziali che permettano ad ogni persona contagiata, in ogni parte del mondo, di ricevere le necessarie cure sanitarie.

CONTE SU FASE 2

Così il Premier Giuseppe Conte commenta sui social l’imminente inizio della Fase 2: “Domani comincerà la fase 2 dell’emergenza, quella della convivenza con il virus. Sarà una nuova pagina che dovremo scrivere tutti insieme, con fiducia e responsabilità. Fino ad oggi la maggior parte dei cittadini è stata al riparo nelle proprie case. Da domani oltre 4 milioni di italiani torneranno al lavoro, si sposteranno con i mezzi pubblici, molte aziende e fabbriche si rimetteranno in moto. E saranno ben più numerose le occasioni di un possibile contagio, che potremo scongiurare solo grazie a un senso di responsabilità ancora maggiore. Come mai prima, il futuro del Paese sarà nelle nostre mani. Serviranno ancora di più collaborazione, senso civico e rispetto delle regole da parte di tutti. Dovremo tenere sempre alta l’asticella dell’attenzione, continuare a mantenere la distanza interpersonale, a indossare la mascherina quando e dove sarà necessario, e a lavarci spesso e con cura le mani. Più saremo scrupolosi nell’osservare le indicazioni di sicurezza e prima potremo riconquistare altri spazi di libertà. Non sperperiamo quello che abbiamo faticosamente guadagnato in cinquanta giorni. Dovremo tutti insieme cambiare marcia al Paese. Con prudenza, decisi e determinati ad andare avanti ma senza rischiare di fermare il motore. Non c’è una ricetta giusta per garantire la ripartenza senza pensare in primo luogo alla salute e alla sicurezza di tutti noi”.

FASE 2: COSA SI PUO’ FARE

Riepiloghiamo cosa si può fare dal 4 maggio:

  • ci si potrà spostare per esigenze lavorative, necessità, motivi di salute, e per incontrare congiunti, senza fare assembramenti, mantenendo la distanza di un metro e con obbligo di utilizzo di protezioni delle vie respiratorie; il Governo che sono congiunti “I coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge)”.
  • si potrà  rientrare al proprio domicilio, abitazione o residenza;
  • si potrà rientrare a casa se ci si trova bloccati in un’altra città a causa del lockdown, anche se questa si trova in un’altra Regione.
  • ci si potrà recarenei parchi e nei giardini senza fare assembramenti e mantenendo la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 (uno) metro;
  • si potrà fare attività sportiva individualmente (o con un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti) mantenendo la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 (due) metri;
  • si potrà fare attività motoria individualmente (o con un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti) mantenendo la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 (uno) metro;
  • si potranno riprendere le sessioni di allenamento se si é un atleta, professionista e non professionista, di discipline sportive individuali (riconosciuto di interesse nazionale dal CONI, dal CIP e dalle rispettive federazioni, in vista della partecipazioni ai gioghi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali), nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale, senza alcun assembramento ed a porte chiuse.

Inoltre, saranno consentiti:

  • l’apertura nei luoghi di culto ma condizionata all’adozione di misure organizzative per evitare assembramenti ed il mantenimento della distanza sociale;
  • le cerimonie funebri ma solo con l’esclusiva partecipazione di congiunti e comunque sino ad un massimo di 15 persone, la funzione dovrà svolgersi preferibilmente all’aperto, con protezione delle vie respiratorie ed a distanza rigorosa di almeno un metro;
  • i mercati per la vendita di soli generi alimentari;
  • le attività di edicolanti, tabaccai, farmacie, parafarmacie, fermo restando il mantenimento della distanza sociale e la protezione delle vie respiratorie;
  • le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), con consegne a domicilio, nel rispetto delle norme igienico sanitarie, fermo restando il mantenimento della distanza sociale e la protezione delle vie respiratorie;
  • la ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), con asporto a condizione: del mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro, del rispetto del divieto di consumo all’intero dei locali di ristorazione, del rispetto del divieto di sostare nelle immediate vicinanza degli stessi;
  • le attività degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande (aperti), nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo le autostrade con obbligo di assicurare la distanza interpersonale di almeno un metro;
  • le attività degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande (aperti), siti negli ospedali con obbligo di assicurare la distanza interpersonale di almeno 1 (uno) metro.

NUOVO MODULO AUTODICHIARAZIONE

Cambia il modulo per l’autocertificazione degli spostamenti. Dal 4 maggio, ai sensi del DPCM 26 aprile, ci si potrà spostare, entro i confini della propria Regione per: comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute, assoluta urgenza, visite ai congiunti.

I DATI COVID DEL 4 MAGGIO

Alle 18  la Protezione civile ci ha aggiornato nuovamente su quelli che sono stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi, ricoverati, con particolare attenzione a quelli che sono in terapia intensiva o sub-intensiva).

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 4 maggio, il totale delle persone che hanno contratto il virus è 211.938, con un incremento rispetto a ieri di 1.221 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 99.980, con una decrescita di 199 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi 1.479 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 22 pazienti rispetto a ieri. 16.823 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 419 pazienti rispetto a ieri. 81.678 persone, pari al 82% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

Rispetto a ieri i deceduti sono 195 e portano il totale a 29.079. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 82.879, con un incremento di 1.225 persone rispetto a ieri.
Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 37.307 in Lombardia, 15.562 in Piemonte, 8.984 in Emilia-Romagna, 7.234 in Veneto, 5.279 in Toscana, 3.508 in Liguria, 4.385 nel Lazio, 3.206 nelle Marche, 2.711 in Campania, 1.165 nella Provincia autonoma di Trento, 2.945 in Puglia, 2.202 in Sicilia, 1.050 in Friuli Venezia Giulia, 1.837 in Abruzzo, 636 nella Provincia autonoma di Bolzano, 181 in Umbria, 653 in Sardegna, 110 in Valle d’Aosta, 674 in Calabria, 173 in Basilicata e 178 in Molise.