Diabete 2, al via la campagna ‘spingersi oltre’: importante la glicemia ma anche gli stili di vita

Screening femminile

ROMA – Nel diabete di tipo 2 tenere sotto controllo la glicemia è importante, ma non basta. Serve mantenere un adeguato stile di vita e gestire la condizione a 360 gradi prendendo in considerazione anche importanti fattori di rischio cardiovascolare quali obesità e pressione arteriosa. Sulla necessità di “spingersi oltre” è incentrata la Campagna presentata da Msd Italia e rivolta a pazienti e caregivers. “MSD Italia ha deciso di realizzare questa Campagna informativa social perché se si vuole davvero fare la differenza nella vita delle persone bisogna cercare di soddisfare i bisogni di salute a 360 gradi – spiega Goffredo Freddi Executive Director Policy and Communication MSD Italia – Per una persona con diabete e per i suoi familiari, una corretta informazione è un ‘bisogno di salute’. Abbiamo raccolto la sfida di fornire un’informazione scientifica corretta, con un linguaggio adatto ai social e facilmente alla portata di tutti perché riteniamo che sia un gesto di responsabilità sociale”.

La quota delle persone con diabete che dichiarano di stare in buona salute è più bassa della media della popolazione, hanno ricordato gli esperti alla presentazione della campagna – e questo è dovuto al fatto che il diabete si accompagna spesso ad altre patologie come obesità, ipertensione, malattie cardiovascolari, problemi renali. “Non basta dire ‘diabete’ per identificare un paziente e non bisogna mai dimenticare che i pazienti non sono tutti uguali – spiega Domenico Mannino Direttore U.O.C Diabetologia ed Endocrinologia Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria – per questo l’approccio è sempre più personalizzato e il legame che si stringe con il diabetologo sempre più stretto. I pazienti chiedono consigli a 360° perché il diabete è qualcosa che riempie la vita di una persona, in tutti i suoi aspetti. È un’alleanza, quella paziente-diabetologo, sempre più importante e di questo dobbiamo tenere conto”.