Dodi Battaglia, la mia quarantena a casa

dodi battaglia

Tra concerti in diretta per i fan e “La casa di carta”. La musica resta la compagna più importante della nostra vita

Con il Nuovo Imaie abbiamo raccolto 7milioni di euro per supportare gli artisti in difficoltà. Nessuno si comprerà la macchina ma almeno potranno fare la spesa fino a fine maggio. “Ne sento dire tutti i colori. Sento spesso parlare anche di “Live drive in”. Ma secondo me l’unica soluzione sarebbe metterci rigorosamente a casa, come hanno fatto i cinesi, per far finire questa pandemia, il più velocemente possibile”.

Cosi Dodi Battaglia, storico chitarrista e cantante dei Pooh, commenta i possibili nuovi scenari che attendono gli artisti ai tempi del coronavirus, con il giornale online “LaNotifica.it”, aggiungendo:

“Man mano che siamo rinchiusi in casa cresce la nostra voglia di uscire fuori, per cui spero che io e i nostri colleghi musicisti abbiamo la possibilità di andare a fare presto i nostri concerti”.

La crisi ha investito anche il settore artistico: “l’ambiente artistico italiano – spiega Dodi che è anche portavoce del Nuovo IMAIE, ente che tutela i diritti degli artisti, interpreti ed esecutori – è equivalente al 2/3% del Pill italiano. É un ambiente non elitario che coinvolge 600 mila person, tra grandi interpreti, piccoli interpreti, chi fa piano bar o chi fa il service. Con il nuovo IMAIE siamo riusciti a stanziare una cifra importante, pari a 7milioni di euro, da distribuire ad ognuno degli aventi diritto. Ad oggi le richieste sono 4000. Nessuno si comprerà la macchina ma quei ragazzi che ad esempio vivevano di piano bar la sera, avranno la possibilità di fare la spesa da qui alla fine di maggio”.

Alla domanda che ruolo gioco la musica, in pieno insolamento, Dodi che è stato insignito negli anni anche del titolo di miglior chitarrista europeo ricorda come anche ai tempi del coronavirus “la musica è la nostra compagna di vita, anche se spesso non ce ne accorgiamo. Siamo invasi da un mondo musicale del quale quasi non ce ne rendiamo piu conto”.

In questo periodo di quarantena “ho voluto regalare ai miei fan delle versioni particolari, rifatte nel mio studio sotto il mio appartamento. Per esempio ho fatto una versione molto bella di “Nessun dorma” solo strumentale, con la chitarra. Ho visto una serie televisiva che mi mancava “La Casa di Carta”. Mi sono appassionato alla serie e di conseguenza anche alla musica che accompagna la serie. La musica è parte della nostra vita”.

Infine Dodi Battaglia racconta cosa farà finita l’emergenza: “La prima che mi viene in mente – visto che sento dire che avremo la possibilità di muoverci all’interno della regione – è andare a mangiare il pesce a Rimini o Riccione, per noi bolognesi c’è un’ora di macchina. Poi mi verrebbe da fare una bellissima passeggiata sui colli bolognesi la mattina. Dipende quando usciamo. Se usciamo a Ferragosto vorrei andare in Sardegna, a casa mia”.