“Fino in Italia”, il nuovo singolo di Biagio Botti tratto da un eccezionale libro-verità

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MILANO – Come preannunciato, è terminata l’attesa per l’uscita del nuovo singolo di Biagio Botti dal titolo “Fino in Italia”. Biagio Botti, stimato cantautore e autore di testi e melodie di grande coinvolgimento emotivo, attualità e pregnanza, seguita a regalarci novità musicali attualissime, riflessive e animate da una indiscussa sensibilità. “Fino in Italia”, tratto a seguito della lettura del libro di Fabio Geda, dal titolo: “Nel mare ci sono i coccodrilli”, storia vera di Enaiatollah Akbari. “Un libro che mi venne regalato anni fa”, Biagio Botti spiega, “e del quale mi sono innamorato all’istante, al punto di dar voce anche in musica al protagonista , scrivendola e cantandola in prima persona… Una storia incredibile e meravigliosa.

Va specificato che il testo (ovviamente un riassunto) è interamente dell’autore Fabio Geda e del protagonista Enaiatollah, tranne una mia frase che è la seguente: “Vengo dall’inferno senza rabbia che prevalga, ma voi pur nati in paradiso la paura vi comanda”.

Questa la trama del libro: “Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto, e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché quando bussano alla porta, corri a nasconderti. Ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. Ti accompagna in Pakistan, e ti lascia solo. Da questo tragico atto d’amore hanno inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari e l’incredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per l’Iran, la Turchia e la Grecia. Un’odissea che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini, e che, nonostante tutto, non è riuscita a fargli perdere l’ironia, né a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso. Enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e avere la sua età. Questa è la sua storia”.

La riflessione che rapisce l’ascoltatore, soprattutto soffermandosi sulla frase di Biagio: “Vengo dall’inferno senza rabbia che prevalga, ma voi, pur nati in paradiso, la paura vi comanda”, è quella di una sempre più presente consapevolezza che l’essere umano ha smesso di apprezzare la propria condizione, nonostante essa sia agiata e completa di ogni bene necessario, egli lamenta una sorta di incompletezza e brama il possedere il superfluo, senza tuttavia comprendere che vi sono realtà non lontane da lui all’opposto, che gioiscono per una briciola, per un po’ di tepore, per un sorriso. (Recensione al brano di Sabrina Lavecchia)

Il brano è stato prodotto e arrangiato da Stefano Fumagalli di HDStudio Lecco. Realizzazione grafica di Adamo Acquistapace. ‘Fino in Italia’ è disponibile su tutti i digital store dal 7 gennaio. Il 17 gennaio invece uscirà anche Il videoclip, realizzato dal videomaker Antonio Losa e prodotto dallo stesso cantautore.

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