Le organizzazioni dell’artigianato hanno presentato una serie di osservazioni sul provvedimento che interviene su molteplici aspetti tributari. Nel dettaglio CNA, Confartigianato e Casartigiani auspicano l’abrogazione dello split payment per tutte le operazioni e non solo per quelle a favore delle società quotate che compongono l’indice Ftse Mib. Inoltre, chiedono la cancellazione della disciplina del reverse charge nel settore edile e al tempo stesso di non estenderla ai settori del trasporto e movimentazione merci e dei servizi di logistica.
Le organizzazioni artigiane sollecitano il mantenimento del regime fiscale semplificato e forfettario per le associazioni datoriali, sindacati e associazioni professionali in quanto non possono entrare nel terzo settore.
Per CNA, Confartigianato Casartigiani occorre risolvere le difficoltà delle imprese nell’onorare i propri debiti fiscali al fine di evitare un ulteriore aumento del “magazzino fiscale”. Nello specifico serve una nuova dilazione per tutti i debiti fiscali per i quali la domanda di rateizzazione sia stata presentata a decorrere dal 16 luglio 2022. Inoltre, è necessaria una quinta e ultima rottamazione delle cartelle esattoriali consegnate entro il 31 dicembre 2024, limitando, tuttavia, l’ambito di applicazione alle sole cartelle esattoriali che derivano da omessi versamenti di ciò che è stato dichiarato o che sia emerso da controlli formali della dichiarazione. In questo modo si raggiungerebbero tre risultati: maggiore equità nell’adozione della misura; riduzione del costo della misura, aumento dell’adesione dei contribuenti.
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