Franca Barone ci parla del suo secondo singolo “Underwater” [VIDEO]

franca barone

Presente su tutte le piattaforme digitali da martedì 27 ottobre 2020, e in promozione radiofonica da venerdì 30 ottobre, Underwater è il secondo singolo della raffinata cantante e compositrice Franca Barone, in seguito alla pubblicazione del primo singolo Be Kind. L’artista ci ha gentilmente concesso un’intervista.

“Underwater” è il secondo singolo, di che cosa si tratta?

È il secondo brano estratto da “Be Kind”, il mio nuovo album che verrà pubblicato a breve da IRMA Records. È anche il primo brano per cui ho girato un videoclip (diretto dal regista portoghese Nuno Martini) in cui compaio di persona! Vi invito ad andare a vederlo su YouTube.

Il brano è denso di groove, in pieno solco R&B. Com’è scaturita questa impronta?

I miei ascolti sono quasi tutti in questa direzione, ma devo dire che il pezzo è venuto fuori molto casualmente, come tutti i brani che scrivo. Sono partita dal pattern di piano, ho appoggiato le mani sulla tastiera ed è uscita questa progressione un po’ cupa, cadenzata come i rintocchi di un campanile. Poi è nata la linea di basso, poi il groove di batteria e infine la linea melodica.

Da questo lavoro emerge una tangibile autenticità comunicativa. Come nasce questa esigenza?

È un brano molto scuro, piuttosto negativo ma musicalmente quasi ipnotico, per me molto affascinante. L’ho scritto in un momento di insofferenza e senso di inadeguatezza nei confronti del mondo in generale, uno sfogo per la frustrazione di non trovare il mio posto. Sono una persona molto analitica, mi confronto spesso con sentimenti e sensazioni forti (nel bene e nel male) e alla fine finisco quasi sempre per esprimerli attraverso la musica.

Ti sei avvicinata alla musica in tenera età. Come hai scoperto questa tua vocazione?

Ho iniziato a prendere lezioni di piano molto piccola ma la vivevo malissimo, poi crescendo ho cominciato ad ascoltare e a suonare la musica che piaceva me, senza costrizioni e in totale libertà. Ero naturalmente portata al canto, avevo un buon orecchio, un’ottima memoria musicale e un buon senso del ritmo quindi ho seguito il mio istinto.