
Bungaro ha anche voluto accompagnare le registrazioni da un’orchestra d’archi e ha usato strumenti come il vibrafono per donare personalità alle composizioni, insieme a un elegante piano acustico gran coda e a un versatile apporto di percussioni, rendendo questo disco profondamente libero e ricco di fascino. Lorenzo Jovanotti firma con Bungaro la geniale “La luntananza”, una trascinante danza salentina in cui le loro voci si rincorrono con grande complicità e creatività; Paolo Fresu impregna di magia “Il pallone di cuoio”, uno dei brani più ispirati dell’intero album; l’incontro con Chico Buarque de Hollanda in Brasile ha dato vita a “Tempo presente” che i due artisti dedicano a Ornella Vanoni, in un inedito adattamento di Max De Tomassi del classico buarquiano “Todo sentimento”; Omar Sosa veste “Honolulu” con il suo inconfondibile piano e suonando ogni tipo di percussioni, intrecciando atmosfere afrocubane al dialetto brindisino.
Paula Morelenbaum che con la sua voce ha seguito il percorso artistico del Maestro Tom Jobim, e Jaques Morelenbaum, violoncellista storico di Ryūichi Sakamoto e Caetano Veloso, partecipano entrambi al brano “Nu fil’ e voce”, mescolando tradizione napoletana e brasiliana, in un esperimento pienamente riuscito. Bungaro ha deciso poi di condividere questo viaggio con una delle voci più particolari del nuovo cantautorato musicale, quella di Rakele, per una grande canzone d’amore contemporanea dal titolo “Cacciatori di orizzonti”. Il pianoforte di Paolo Buonvino impreziosice l’indimenticabile successo di “Guardastelle”, unico brano edito dell’album, che quest’anno compie 22 anni. Merita un’attenzione particolare la commovente “23 Maggio”, dedicata alla memoria di Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone. Una composizione strumentale arricchita dai fiati del musicista jazz Raffaele Casarano, che si apre con la voce di Antonio tratta da un’intervista realizzata poco prima di morire, seguita da quella della sorella Matilde Montinaro.
Le melodie di questo nuovo album conducono nei territori più vari del mondo, dalla terra del suo Salento, a quella partenopea e alla terra greca, dal Brasile a Cuba. È un omaggio appassionato e rispettoso alla musica di queste culture, un “Fuoco Sacro” che rivela devozione verso l’arte e la cultura popolare e nei confronti dei loro artisti. Ma è anche un album dedicato alla natura, al mondo animale e vegetale fonte di ispirazione per il raffinato cantautore. Un lavoro con cui riconferma l’assoluta qualità della sua scrittura e della portata artistica e musicale delle sue composizioni.
Bungaro, dopo la data zero del 9 aprile a Piangipane, Ravenna (Teatro Socjale), sarà in tour a Roma (Auditorium Parco della Musica) il 26 aprile; a Parigi (Festival Canzoni&Parole – Les Trois Baudets) il 23 maggio; a Manduria, Taranto (Festival Acustica – Museo della Civiltà del Vino Primitivo), il 19 giugno; a Portoroz, Slovenia (Festival D’Autore – Auditorium di Portorose) il 4 luglio; a San Venanzo, Terni (Villa Faina – Incanto d’estate Festival) il 16 luglio; a Bari (Teatro Forma) il 19 novembre (il calendario è in continuo aggiornamento), e presenterà l’album con un firmacopie a Torino (Polo Culturale Le Rosine) il 29 aprile; Brindisi (Accademia degli Erranti La Feltrinelli), il 2 maggio; Aversa (Auditorium Bianca d’Aponte), il 3 maggio; Napoli (Napule’s Power), il 7 maggio; Fano (Teatro della Fortuna), il 17 maggio.








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