I Santi Francesi pubblicano l’inedito “Nebbia”

ROMA – I Santi Francesi hanno pubblicato a sorpresa sui loro canali social ufficiali l’inedito “Nebbia”, accompagnato dal video ufficiale. Alessandro De Santis e Mario Francese proseguono così il percorso iniziato lo scorso maggio con l’uscita di “Guerrilla” e tornano a pubblicare nuova musica con la libertà creativa e l’urgenza espressiva che contraddistinguono questa nuova fase della loro carriera. “Guerrilla” e “Nebbia” sono infatti i primi brani che andranno a comporre il nuovo progetto musicale del duo, destinato a concretizzarsi nei prossimi mesi e a dare seguito all’EP “Potrebbe non avere un peso”. Questi brani segnano inoltre, dal punto di vista discografico, un nuovo capitolo per i due artisti, entrati nel roster di Asian Fake sotto l’ombrello di House of Music (HOM). HOM è un sistema di radar puntati sul futuro della musica che, attraverso le sue etichette, ha saputo costruire un metodo preciso per sviluppare artisti con un’identità culturale definita. La distribuzione è affidata a Sony Music Italy. Se “Guerrilla” era un brano più rock rispetto ai precedenti, non solo nella musica ma soprattutto nell’intenzione e nell’approccio di Alessandro e Mario al mondo che li circonda, già mostrava un’evoluzione verso nuove consapevolezze, una scrittura più matura e una continua ricerca di libertà espressiva, elemento che li contraddistingue da sempre.

“Nebbia” sembra invece voler rappresentare il punto fermo alla fine di un lungo racconto e, allo stesso tempo, l’urgenza di uscirne subito. Una scelta non convenzionale, che supera le classiche logiche di pubblicazione per modalità e periodo scelto, confermando la volontà e la necessità dei due artisti di chiudere un cerchio per guardare con occhi nuovi al futuro. Ascoltando “Nebbia” sembra di perdersi tra le emozioni dolorose di chi cerca, attraverso la musica, una via di fuga per ritrovarsi, inseguendo risposte senza riuscire sempre a trovarle. È uno sfogo, un urlo silenzioso, un insieme di parole nelle quali ognuno può leggere la fine della propria storia. “Il brano è nato in pochissimo tempo, come quelle cose che senti di dover tirare fuori velocemente. Una specie di virus – raccontano i Santi Francesi. Gli archi sono interamente suonati e poi registrati da Giulia Pecora (violino) e Clarissa Marino (violoncello).

La voce, di contro, è cantata dentro un vecchio registratore a nastro degli anni ’90, usato all’epoca soprattutto dai giornalisti per segnare gli appunti, per creare un contrasto con la pulizia degli archi, quasi a provocare, a rovinare qualcosa di potenzialmente educato”. Nel frattempo, i Santi Francesi sono impegnati nel Guerrillas Tour, una serie di appuntamenti live che li sta portando in giro per la penisola e durante i quali troveranno spazio anche i nuovi brani. Il tour proseguirà il 4 luglio al BEeZ Festival di Chivasso, in provincia di Torino, per poi fare tappa l’11 luglio al Mascalucia Summer Festival di Mascalucia, in provincia di Catania. Il 19 luglio il duo sarà protagonista dell’Iapri Fest a Naso, in provincia di Messina, mentre il 23 luglio si esibirà alla Festa della Musica di Chianciano, in provincia di Siena. Il calendario estivo continuerà il 31 luglio al Tribucstock Palma di Campania, in provincia di Napoli, e il primo agosto al Laos Fest di Scalea, in provincia di Cosenza. Dopo la pausa estiva, i Santi Francesi torneranno sul palco il 18 agosto per l’Indieitaly Party a Roma e chiuderanno il tour il 21 settembre con il CultiFest di Pavia.