Il Disordine delle Cose, il nuovo singolo “Sul ramo di un ciliegio”

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disordine delle cose

“In questo brano ritroviamo la nostra più profonda dimensione cantautorale. Abbiamo provato ad appoggiare le parole delicatamente sulle note di piano, sul nostro modo ricco ma allo stesso tempo poco rumoroso di scrivere canzoni”

Si intitola “Sul ramo di un ciliegio” e, inno alla primavera in arrivo, è il nuovo singolo della band piemontese Il Disordine delle Cose. Il brano, in uscita il 26 marzo su etichetta Freecom, anticipa il quarto disco della band “Proprio adesso che ci stavamo divertendo”, che uscirà il 7 maggio 2021. Il brano è il viaggio, non ancora iniziato, di un uomo chiuso tra quattro pareti, vere quanto immaginarie. È il suo sogno di rinascita in un giorno di marzo, come la primavera. Come il dolce ritorno della persona amata, come una bugia pronunciata a fin di bene. È la libertà di allontanarsi e avvicinarsi al profumo di un fiore appena sbocciato. Come il volo di una farfalla, come la voglia di perdersi e di ritrovarsi per perdersi ancora. E ancora.

Luke Schiuma, voce e tastiere del gruppo, ci ha gentilmente concesso un’intervista.

“Sul ramo di un ciliegio” è il vostro nuovo singolo, di che cosa si tratta?

Un sogno di rinascita in un bel giorno di marzo, il dolce ritorno della persona amata e la libertà di allontanarsi e avvicinarsi al profumo di un fiore appena sbocciato. Il volo di una farfalla e la voglia di perdersi e di ritrovarsi, per perdersi ancora.

Cosa volete trasmettere con questo brano?

Spensieratezza con un pizzico di malinconia e un ritornello tutto da cantare.

Il singolo anticipa il vostro quarto album, come sarà strutturato?

L’album, dal titolo “Proprio adesso che ci stavamo divertendo”, sarà strutturato in 10 tracce, incentrate su temi di vita quotidiana, rapporti sentimentali e immaginari di natura cosmica. In questo album risaltano arrangiamenti dinamici e orchestrali, tra sintetizzatori, quartetti d’archi e pianoforti bagnati d’effetti in stile cantautoriale, rievocando alcuni periodi della canzone italiana di fine anni ’70 (Dalla-Battisti). È stato registrato a febbraio 2020 negli studi di Black Star a Milano e mixato da Roberto Costa (bassista Lucio Dalla).

Come nasce il vostro progetto musicale?

È nato tutto tra le mura di casa, dall’esigenza di scrivere canzoni nuove con uno spirito diverso dal passato, stimolati da ascolti di altri tempi ma sempre in voga. Le nottate passate a scrivere ci hanno aiutato a concretizzare un lavoro dopo una lunga pausa. Attendiamo la ripartenza per poterlo eseguirlo dal vivo.