
Nati ufficialmente nel 1980 da un’idea di Freddy Naggiar e del Maestro Gian Piero Reverberi, compositore, produttore, arrangiatore, direttore d’orchestra e pianista tra le figure di maggior rilievo della musica italiana, i Rondò Veneziano hanno rappresentato fin dall’inizio una vera innovazione nel panorama musicale, sia per il repertorio proposto, sia per l’accostamento strumentale e per il metodo creativo adottato. Il progetto si distingue per composizioni originali firmate dal Maestro Reverberi, arricchite da richiami alla musica da camera e sinfonica, con un’ispirazione profondamente legata al Barocco Veneziano. Da questa intuizione nasce un linguaggio musicale capace di fondere la grazia e la raffinatezza della musica antica con un sound moderno, aprendo la strada a una forma espressiva nuova: la musica di ieri con la tecnologia di oggi.
Nel corso degli anni, Rondò Veneziano ha costruito un universo sonoro e visivo immediatamente riconoscibile: i costumi dei musicisti, le copertine degli album, i videoclip, la forza delle melodie e l’eleganza degli arrangiamenti hanno contribuito a creare un’identità unica, capace di evocare il passato senza perdere il contatto con il presente. Dopo il grande successo in Italia, il progetto si è imposto anche all’estero, diventando uno dei più importanti esempi di musica italiana esportata nel mondo, con una popolarità particolarmente forte in Germania, Svizzera e Austria. In Italia, il boom arrivò all’inizio degli anni Ottanta grazie a brani entrati nell’immaginario collettivo come “La Serenissima” e “Sinfonia per un Addio”. Difficile collocare Rondò Veneziano in una categoria tradizionale: non semplicemente musica classica, né new age, né easy listening.
Oggi il progetto viene spesso definito pop classico, una prospettiva originale e affascinante della musica italiana, costruita su ritmi garbati, melodie accattivanti, arrangiamenti curati, grande freschezza esecutiva e un richiamo costante allo stile del Settecento italiano, in particolare vivaldiano. Oggi, il Maestro Gian Piero Reverberi ha individuato in Stefano Marchioro la figura chiamata a raccogliere e proseguire la sua eredità artistica alla guida di Rondò Veneziano. Già storico collaboratore del Maestro, Marchioro assume oggi il ruolo di Direttore Artistico, pianista e direttore dell’Orchestra. Con “The Grand Return – World Tour 2026”, Rondò Veneziano torna a portare in scena la sua identità più autentica: un incontro tra memoria, eleganza, spettacolo e contemporaneità. Queste le date del Grand Return – World Tour 2026: 12 luglio 2026 – Bergamo, Lazzaretto; 15 Novembre 2026 – Ateneul Roman, Bucarest (Romania); 28 Novembre 2026 – Teatro Cilea, Reggio Calabria. Seguiranno altre date.








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