La riscoperta del luogo natio in “Concrete”, primo singolo da solista di Matteo De Benedittis

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matteo de benedittis

“Questo lavoro affronta una tematica importante: la riscoperta del luogo natio del sentirsi parte della natura e del territorio”

Un senso di appartenenza, la matura e lucida consapevolezza di chiamare “casa” il luogo in cui si è nati. È quello che viene raccontato in “Concrete” (Amor Fati Dischi/Believe Digital), primo singolo di One Year Before, progetto solista del polistrumentista Matteo De Benedittis, disponibile da venerdì 12 febbraio su tutte le piattaforme digitali. Il singolo, che anticipa l’omonimo album di esordio, in uscita a settembre per Amor Fati Dischi, è caratterizzato da sonorità eteree, che trasportano l’ascoltatore in una dimensione onirica. Un singolo indie, che strizza l’occhio al dream pop d’oltremanica.

Matteo De Benedittis ci ha gentilmente concesso un’intervista.

“Concrete” è il primo singolo del tuo progetto solista, di che cosa si tratta?

La riscoperta del luogo natio, del sentirsi parte della natura e del territorio. Un legame profondo con le tradizioni e le caratteristiche del proprio luogo di origine, accettandone i limiti, riconoscendone il deturpamento, senza avvertire quel senso di inadeguatezza che in passato poteva spingere a scappare per vivere altrove. Un’agàpe al contrario.

Cosa vuoi trasmettere con questo lavoro?

Molta serenità e un senso di leggerezza, qualità che forse mancano nella quotidianità di tutti noi.

Il brano anticipa l’omonimo disco d’esordio, ci puoi dare qualche anticipazione?

Ho cercato di scrivere un disco omogeneo, intimo, sia negli arrangiamenti che nei testi, esaltando l’amore per se stessi. Il tutto è stato realizzato senza l’utilizzo del computer: si tratta di un progetto interamente interpretato da strumenti, in cui anche le voci diventano parte del tutto, mescolandosi con la musica nel modo più vero possibile.

Come nasce il tuo progetto solista e con quali aspettative?

Credo che la parola chiave sia “urgenza”, intesa però come “voglia di condivisione”: l’urgenza di rivelarsi, di esternare uno stato emotivo interiore e di renderlo pubblico. Le aspettative sono quelle di riuscire a comunicare questi pensieri e questi sentimenti nel miglior modo possibile. Credo che la maggiore soddisfazione sarà proprio quella di riuscire a raggiungere questo obiettivo.