ROMA – «Mogol ha la capacità di far identificare le persone nelle canzoni che scrive. Ha questa capacità particolare». Così Mario Lavezzi, ospite di Manuela Moreno a “Vita in Diretta” in onda su Rai 1, ricorda e festeggia i 90 anni di Mogol, con il quale ha dato vita ad una fortunata collaborazione artistica, facendo la fortuna della musica leggera italiana e attraversando oltre cinquant’anni, per regalare brani passati alla storia, cuciti addosso ai grandi artisti come Lucio Dalla, Gianni Morandi e Ornella Vanoni. «La caratteristica di Mogol è scrivere quello che vive. E’ così, lui vive una cosa – che sia innamorato, che sia un momento – e, in un’ora, scrive una canzone». Nel 2023 hanno pubblicato l’album celebrativo “Capolavori nascosti” e ieri, ospite del salotto di Manuela Moreno, Lavezzi ha ricordato l’amico e il collega.
Quanto agli inizi della loro collaborazione e ad un testo al quale è particolarmente affezionato: «Abbiamo cominciato a conoscerci con una canzone che abbiamo scritto insieme nel 1968 “Il primo giorno di Primavera”. Fu un grande successo anche grazie a Lucio Battisti che fece l’arrangiamento e la produzione del brano. Quel brano fece un milione di copie», ha sottolineato. Altro brano nel cuore di Lavezzi è “Vita”, che ha scelto Lucio Dalla. «Siamo stati dei privilegiati» nel vivere un periodo magnifico per la canzone d’autore italiana, ha aggiunto Lavezzi che – come ha annunciato – il Primo Settembre sarà premiato a “Cantautorando – Il salotto del cantautore” a cura del Club Tenco, l’appuntamento è a Lerici.