
La Confederazione riconosce che la messa in sicurezza dei conti pubblici, e la conseguente uscita dalla procedura d’infrazione, sia un requisito essenziale, tanto più in un contesto internazionale dominato dalle incertezze politiche ed economico-finanziarie. Ma sono altrettanto necessari interventi per sostenere la competitività delle imprese e rafforzare il potenziale di crescita del Paese in una prospettiva di medio-lungo termine, considerato che a breve si esaurirà la spinta del Pnrr.
Più nello specifico, Cna ha evidenziato l’emergenza credito per le piccole imprese che richiede la conferma del sistema di garanzie, mentre giudizio positivo per la conferma per il 2026 dell’ecobonus al 50% rilevando l’esigenza che norme e incentivi devono avere certezza e stabilità nel tempo. Anche sulla nuova rottamazione, la Confederazione condivide l’impostazione del governo di un intervento mirato ai soggetti fiscalmente meritevoli. Infine, la componente lato entrate della prossima manovra non produca un aumento delle imposte sul sistema delle piccole imprese.











