Mazzini pubblica il brano “Lorena”: ecco di cosa parla

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“Alle porte di un periodo di vacanza, mentre gli altri facevano progetti di viaggi all’insegna del divertimento, io assolutamente non entusiasmato dall’idea di “spensieratezza” ho scritto questo testo”

Dopo gli ottimi riscontri ottenuti con i singoli precedenti prosegue il percorso discografico di Mazzini con il nuovo singolo “Lorena” (Romolo Dischi / Pirames International). Il brano, in rotazione radiofonica e sulle piattaforme streaming da venerdì 7 maggio, è una moderna traccia pop che, grazie al riff di basso che fa da elemento portante, richiama un’atmosfera hippie, un po’ “fricchettona”. La voce è energica, tagliente ed esplode “a squarciagola” sui ritornelli. “Lorena” è lo stereotipo di una persona che “gioca sporco” in amore. Nel testo la persona innamorata ne subisce il fascino fino a quando si rende conto di essere stata presa in giro e diventa insofferente verso gli avvenimenti tipici di un’estate che sta per iniziare.

Mazzini ci ha gentilmente concesso un’intervista.

“Lorena” è il tuo nuovo singolo, di che cosa si tratta?

La mia nuova canzone, dietro un’apparente leggerezza, racconta di una mia apatia verso tutto ciò che dovrebbe essere “divertimento estivo” a causa di una persona che mi ha illuso e mi ha fatto “rimanere male”.

Cosa vuoi trasmettere con questo lavoro?

Attraverso la mia esperienza voglio trasmettere empatia verso quelli che almeno una volta si sono sentiti degli illusi, credo che nella vita di tutti sia esistita almeno una “Lorena”. Sono con voi, fate buon uso del ritornello!

Che tipo di accoglienza ti aspetti?

Ho la sensazione che l’accoglienza sarà molto variegata, molto dipenderà dal primo aspetto del brano che arriverà all’ascoltatore. Chi coglierà prima il lato ironico la considererà come una canzone allegra, mentre a chi arriverà prima quello malinconico ne condividerà lo sfogo e quel pizzico di sano rancore.

Come nasce il tuo progetto musicale?

Nasce dalla voglia di raccontare quello che mi succede intorno. Forse nel mio modo di essere c’è una sorta di romanticismo che mi porta a creare delle colonne sonore alle mie giornate. Spero che esse lo diventino anche per la quotidianità di chi mi ascolta.