Oculistica, Soi: “Senza risorse raddoppia la perdita della vista”

80

occhiROMA – Liste d’attesa per le cure salva vista: al centesimo Congresso Nazionale Soi (Società Oftalmologica Italiana) sono emerse le criticità del servizio sanitario nazionali e le soluzioni urgenti necessarie. Tante sono le difficoltà operative che hanno colpito l’assistenza pubblica oculistica in Italia. L’oculistica è stata giudicata, inadeguatamente, una tipologia di cura “elettiva”, quindi non prioritaria, perché non salvavita e per questo passa in coda a tutte le altre modalità di assistenza a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Al contrario risulta fondamentale il suo ruolo di salva vista, considerato che in Italia il numero di ciechi è destinato a raddoppiare entro il 2030.

“Siamo in una situazione da molti anni poco attenta – sottolinea Matteo Piovella, Presidente Soi – nel senso che non abbiamo avuto la possibilità di avere delle risorse, anzi dal 2000 ad oggi le risorse progressivamente si sono ridotte del 70%, contemporaneamente tutte le tecnologie sono aumentate in maniera esponenziale da metterci nella condizione di essere quasi un paradiso terrestre per poter aiutare e salvaguardare la vista delle persone che oggi riusciamo a sostenere in un modo straordinariamente positivo rispetto a solo 10 anni fa”.

Non vedere è un dramma improvviso e poco prevedibile. E può colpire tutti, anche quelli che si vantano di aver sempre visto perfettamente. Per questo serve particolare attenzione e una corretta prevenzione: “Il nostro compito – avverte Piovella – è attirare l’attenzione di una politica che è impegnata in situazioni veramente drammatiche ma non possiamo non evidenziare che le esigenze delle persone a rischio perdita vista devono essere messe al primo posto”.