Paradise Lost di Dj Aladyn ft. Meus ha anche un video: l’intervista

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paradise lost

“La dualità della canzone, le sensazioni che evoca nella sua costruzione notturna e dolce al contempo, ha ispirato un mondo di scenari che si duplicano, si sfiorano e contrastano l’uno con l’altro”

Dopo l’anteprima con Soundwall, è disponibile ovunque il video per Paradise Lost, il nuovo singolo di Dj Aladyn feat. Meus. Il brano è stato pubblicato venerdì 8 gennaio 2021 e nasce con la volontà di raccontare come, in questo caso, anche la figura demoniaca più cattiva dell’Universo, possa, con la dovuta volontà, pazienza, supporto e amore tornare a diventare buona. Un nuovo singolo che nasce con l’intento di sfatare la perenne battaglia tra “bene” e “male”, dove nessuno nasce “buono” o “cattivo”: semplicemente si è amati o meno. Il testo è ispirato a John Milton (Paradise Lost) e a Dante Alighieri (Divina Commedia), per la loro incredibile capacità di narrazione.

Paradise Lost è il frutto della collaborazione tra Dj Aladyn e MEUS, giovane cantautrice di Ravenna, già presente con Colors and Shape e Bad Infections nella colonna sonora di Untradional 2 serie televisiva di Fabio Volo andata in onda su Comedy Central.

Dj Aladyn ci ha gentilmente concesso un’intervista.

È disponibile il video di “Paradise Lost”, come si caratterizza?

La dualità della canzone, le sensazioni che evoca nella sua costruzione notturna e dolce al contempo, ha ispirato un mondo di scenari che si duplicano, si sfiorano e contrastano l’uno con l’altro. Questo susseguirsi di immagini evocative, complici nel movimento ma opposte nel significato, è ciò che il brano ci ha spinto dolcemente a creare. Un ecosistema di apparenze aliene nate da scorci di bellezze naturali. Un paradiso perduto nella nostra immaginazione”.

Il singolo com’è stato accolto fino a questo momento?

E’ stato accolto con grande entusiasmo, ho avuto molti feed positivi. Questo è il mio brano più’ intimo, più’ maturo, da qui in poi cercherò’ di costruirmi una nuova identità’ come produttore

Cosa vuoi far arrivare al pubblico con il brano ed il video?

Produrre una canzone significa raccontare la propria vita, i propri gusti o quello che si vede intorno. Con la mia musica/immagini cerco di trasmettere emozioni, ognuno ascoltando Paradise Lost verra’ stimolato in modo diverso. Importante è lasciare una traccia, come una scritta sul muro, che rimane li’ nella memoria, nell’ inconscio collettivo.

Come nasce il tuo progetto musicale?

Nasce tutto da un fine settimana di fine 2019, mentre andavo a fare una serata ho notato su Instagram un messaggio di Silvia, Meus, in cui mi mandava dei suoi pezzi sui quali mi chiedeva un parere. Mi ha subito colpito la sua voce, così nel giro di poco tempo ci siamo poi conosciuti e in poco più di un mese le ho mandato la base di ‘Paradise Lost’. Non è passato molto prima che fosse finito. In questo periodo di pandemia ho passato molto tempo in studio, ho avuto dei momenti di smarrimento, altri di grande ispirazione. Sto vivendo questo momento come un’opportunita’di crescita, sempre alla ricerca del suono perfetto.