“Paranoia”, inarte.teo racconta un periodo tra difficoltà e insicurezze

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L’artista si è avvicinato al mondo della musica all’età di 11 anni approcciando al suo primo strumento, nonché la chitarra, che lo vedrà accompagnato nella crescita del suo percorso musicale

paranoiaEsce venerdì 26 marzo 2021 Paranoia, il nuovo singolo del progetto solista di Mateto Salvi, inarte.teo. Un mondo sinora inesplorato che ci porta a contatto con un cantautore romano classe 1999 che ci racconta in questo brano un periodo passato tra difficoltà e insicurezze, alla ricerca costante di un equilibrio. inarte.teo ci ha gentilmente concesso un’intervista.

“Paranoia” è il tuo nuovo singolo, di che cosa si tratta?

È la descrizione di un periodo passato tra difficoltà e insicurezze. Il problema è stato trovare un equilibrio con me stesso e con ciò che mi circonda

In questo brano racconti un tuo periodo difficile, cosa vuoi trasmettere con questo lavoro?

Insicurezza contornata da una buona dose di pesantezza. Non è stato facile trovare una stabilità, ho passato tantissimi momenti a pensare tra me e me cosa stesse succedendo e puntualmente non trovavo una risposta, anzi, mi facevo sempre più domande per capire come girassero effettivamente le cose in quel momento. È stato un loop da cui mi è stato difficile uscire, e tutt’ora dubito di esserci uscito.

Come nasce il tuo progetto solista inarte.teo?

Per anni ho suonato in varie band. Il problema fondamentale è che è seriamente difficile riuscire ad unire più teste contemporaneamente. Ognuno ha gusti e idee diverse e spesso ci si va a scontrare. Io sono una persona che molto spesso rimane sulle sue, difficilmente mi scrosto dalla mia posizione musicale e sicuramente non era facile dialogare o farmi cambiare idea (ne approfitto per scusarmi pubblicamente con tutte le persone che mi hanno dovuto sopportare), quindi a seguito di varie esigenze ho deciso di avviare un progetto da solista

Come ti sei avvicinato al mondo della musica?

Lo “start” c’è stato quando mi comprarono la prima chitarra. Da quel momento non sono più riuscito a separarmi.