“Pelle ed ossa”, alla scoperta del nuovo singolo di Burdoski

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Spiega l’artista a proposito del brano: “Solo scavando all’ interno delle nostre ipocrisie, delle nostre debolezze, saremo capaci di comprendere la nostra potenzialità”

burdoski coverDal 1° luglio 2022 è disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “Pelle ed ossa”, il nuovo singolo di Burdoski. “Pelle ed ossa” è il nuovo singolo di Burdoski con una feroce autocritica verso l’ipocrisia che, in alcuni frangenti, attanaglia tutte le persone, trasformandole e deformandole a seconda dei momenti e delle convenienze del momento. Come i singoli che l’hanno preceduta, anche “Pelle ed ossa” nasce da un riff di chitarra che è stato poi sviluppato in fase di produzione per restare il tema principale del brano.

Burdoski ci ha gentilmente concesso un’intervista.

“Pelle ed ossa” è il tuo nuovo singolo di che cosa si tratta?

Nel brano si affronta il tema delle nostre debolezze, delle nostre ipocrisie e del fatto di quanto sia necessario prenderne atto per cercare di evolversi verso una nuova maturità. Solo dopo aver riconosciuto i nostri difetti, dopo averli elaborati e digeriti, saremo in grado di migliorarci come singoli e come comunità. Purtroppo, oggigiorno la realtà che viviamo è praticamente fondata sull’ipocrisia. Possiamo vedere che, sia a livello politico che a livello culturale, c’è un decadimento etico e morale. Il riconoscimento dei valori reali è stato, a mio avviso, rimpiazzato da nuovi “valori” di stampo populistico e dalla celebrazione della vanità e dell’effimero.

Cosa vuoi trasmettere con questo brano?

Con questo brano vorrei trasmettere il mio personale senso di impotenza, disagio, frustrazione e rabbia verso l’ipocrisia imperante nel mondo di oggi. Comunque, piuttosto che una negatività dimessa o passiva, vorrei augurarmi che questo brano sia interpretato come un urlo di ribellione e destabilizzazione verso lo status quo.

Che tipo di accoglienza ti aspetti?

Spero che il percorso positivo dimostrato dai brani precedenti sia confermato ed anche superato dal nuovo singolo. L’augurio è che raggiunga il maggior numero di persone possibile e che le faccia divertire, incazzare e riflettere.

Come nasce il tuo progetto musicale?

Sono stato attratto dalla musica fin da giovanissimo. Ho suonato con varie band romane sia come vocalist che come bassista. Abbiamo avuto esperienze live esibendoci in diversi locali e centri sociali di Roma e provincia. Qualche anno dopo,avverto il bisogno di un cambio di rotta ed inizio a viaggiare. Nel mio girovagare ho incontrato tanti musicisti di varie nazionalità con i quali ho collaborato. Durante il mio soggiorno all’estero,approfondisco le prime nozioni di produzione e teoria musicale. Tornato stabilmente in Italia, mi concentro sulla chitarra e sulla scrittura di brani originali. Durante la pandemia riprendo delle idee di brani già esistenti e grazie all’aiuto di Marko Benini, produttore,arrangiatore, e collaboratore di vecchia data, riusciamo a dargli un suono più attuale e decidiamo di pubblicare una serie di singoli per testare la reazione del pubblico.