Pirames porta alla Milano Music Week 2025 due appuntamenti imperdibili per il futuro dell’industria musicale

MILANO – In occasione della Milano Music Week, di cui quest’anno è anche sponsor, Pirames International, l’aggregatore digitale italiano che opera a livello globale nel data management di artisti e produttori musicali, propone due panel esclusivi che mettono al centro il dialogo tra il mercato musicale italiano e quello mondiale.

Il primo appuntamento, “Introducing Music Business Association”, è in programma martedì 18 novembre alle ore 15:30 presso la Palazzina Appiani (Viale Giorgio Byron 2), dove Pirames presenterà ufficialmente in Italia la Music Business Association (MBA), la più influente organizzazione internazionale dedicata all’industria musicale. Fondata nel 1958 e con sede negli Stati Uniti, MBA è un’associazione commerciale basata sull’adesione dei membri, con la missione di connettere, educare e creare empowerment per la comunità globale dell’industria musicale.

Introdotta da Federico Montesanto, CEO di Pirames, interverrà Sonya Askew – Director of Membership & Academic Partnership della Music Business Association, per raccontare la realtà di MBA: un modello inclusivo e collaborativo che riunisce l’intera filiera musicale sotto un unico tetto. Dai titolari di diritti agli utilizzatori, major, editori, distributori, collecting, artisti, produttori, fino ai fornitori di tecnologie e agli aggregatori, MBA rappresenta oggi oltre il 90% della comunità mondiale del business musicale, con membri attivi in tutto il mondo. Un approccio volto a creare connessioni tra diverse realtà favorendo il dialogo e la crescita collettiva, che si affianca ai modelli tradizionali di rappresentanza e si propone come un’alternativa efficace per affrontare le sfide globali del settore.

Durante il panel, moderato da Giampiero Di Carlo, editore e CEO di Rockol, verranno presentati i risultati della ricerca condotta da Luminate, azienda leader nella raccolta e analisi di dati per l’industria dell’intrattenimento. Lo studio fornirà una panoramica dettagliata sui trend in termini di scoperta e fruizione della musica a livello globale, Italia compresa, con dati che spaziano dalla capitalizzazione dei super fan al comportamento della Gen Z, passando per l’interazione tra musica e gaming, l’analisi delle abitudini di ascolto on demand attraverso le piattaforme di gioco, fino a quelli sulla musica live.

Il secondo appuntamento mercoledì 19 novembre alle ore 18:30, sempre presso la Palazzina Appiani, sarà dedicato a “La musica italiana: come si colloca nello scenario globale? Sfide ed opportunità”, per offrire un quadro sul ruolo della musica italiana nel contesto internazionale, analizzando le dinamiche che ne influenzano la diffusione, il riconoscimento e l’evoluzione. L’On. Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei deputati aprirà il dibattito, rappresentando il punto di vista delle istituzioni rispetto alle criticità che l’industria musicale affronta nella valorizzazione del repertorio popolare contemporaneo italiano all’estero. Moderati da Davide Poliani, giornalista responsabile di MusicBiz di Rockol, interverranno: Massimiliano Pani, proprietario e direttore artistico di PDU Music&Production nonché produttore ed arrangiatore, tra gli altri, anche di Mina, l’avvocato Vittorio Costa, legale esperto in Diritto d’autore, Gianluigi Chiodaroli, Presidente di Itsright e Federico Montesanto, CEO di Pirames. Un confronto per approfondire il cambiamento dello scenario musicale, anche alla luce dell’accelerazione tecnologica degli ultimi anni. Dalla tutela degli indipendenti italiani rispetto alle politiche delle piattaforme digitali, all’intelligenza artificiale, fino alla necessità di proteggere non solo il patrimonio musicale, ma anche l’immagine storica degli artisti da fenomeni come quello del voice cloning. E ancora, verrà analizzato come la popolarità globale dei repertori italiani si traduca in flussi economici, anche in termini di diritto connesso, senza dimenticare le possibili violazioni dei diritti italiani nel mondo in assenza di una normativa adeguata.

Due appuntamenti da non perdere per chi vuole comprendere e contribuire all’evoluzione dell’industria musicale, in Italia ed oltre. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti, e previa registrazione