Ricette per il mal di tempo è il nuovo singolo di Irene Brigitte

16

“La leggerezza pare essere l’ingrediente fondamentale, ci si inventa di tutto pur di averne almeno un pizzico”

ricette per il mal di tempoVenerdì 15 ottobre 2021 è uscito Ricette per il mal di tempo, il nuovo singolo di Irene Brigitte. Per questa canzone, la cantautrice di Trieste (ma portoghese d’adozione) Irene Brigitte (voce, ukulele e synth) ha invitato José Carvalho (oboe barocco) e Xurxo Varela (viola da gamba) a portare una sonorità più tipica della musica antica, attività parallela della cantautrice triestina. Il brano è stato registrato a Porto, città dal meteo estremamente instabile, da João Figueiredo (Senhor Engenheiro Recordings). Un’istantanea che in qualche modo racconta anche il periodo passato in Portogallo, dove Irene ha avuto modo di collaborare con artisti di grande generosità.

Irene Brigitte ci ha gentilmente concesso un’intervista.

“Ricette per il mal di tempo” è il tuo nuovo singolo, di che cosa si tratta?

È un insieme di rimedi personali a quelle variazioni di umore che accompagnano il meteo. Da brava meteoropatica, alle volte anche una nuvola può buttarti giù ma, allo stesso tempo, anche un piccolo gesto gentile nei propri confronti può risollevarti. E vale tutto.

Cosa vuoi trasmettere con questo brano?

Un invito a essere i primi alleati di se stessi, al di là di qualsiasi prescrizione, ad ascoltarsi senza pregiudizio.

Che tipo di accoglienza ti aspetti?

Spero susciti curiosità! Ascoltando le playlist in cui il singolo è stato inserito, mi rendo conto che è una sonorità che si scolla abbastanza dal pop italiano attuale, ma spero trovi il suo pubblico.

Come nasce il tuo progetto musicale?

Nei pomeriggi passati a cantare accompagnata dalla chitarra, cosa tutto sommato comune. Poi ho iniziato a studiare musica antica, con tutti gli strumenti di questo repertorio straordinario, e questo repertorio si è fatto pian piano strada nelle mie canzoni. Non deve sorprendere quindi se, nell’arrangiamento che ho scritto per l’ultimo singolo, ci siano anche un oboe barocco e una viola da gamba suonati splendidamente da José Carvalho e Xurxo Varela.