Rotture ai legamenti ginocchio: prevenzione e cura

Zaniolo
AS Roma’s Italian midfielder Nicolo Zaniolo celebrates after scoring a goal during the Italian Serie A football match between AS Roma and Napoli at the Olympic stadium in Rome, on November 2, 2019. (Photo by Tiziana FABI / AFP) (Photo by TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)

Seguire un allenamento neuromotorio, esercitarsi al rinforzo strutturale di anca e glutei, lavorare sulle tecniche di atterraggio. Sono queste alcune delle raccomandazioni degli esperti

ROMA – L’infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, riportato da Nicolò Zaniolo nel corso della partita di ieri sera degli Azzurri contro l’Olanda, è soltanto l’ultima di una lunga serie, sempre più frequente tra giocatori professionisti e giovani. Basti pensare che secondo una ricerca del Philadelphia Health Center e pubblicata sul Daily Mail le operazioni scaturite da queste lesioni sono aumentate del 400% negli ultimi 10 anni.

E ancora, stando a un’indagine della rivista Physician & Sports Medicine, sono oltre 200mila ogni anno le lesioni del crociato anteriore tra i giovani in America, mentre in Italia si segnalano sul totale della popolazione 150mila casi all’anno secondo un report della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia. Un quadro negativo che ha colpito numerosi sportivi, soprattutto tra calciatori, giocatori di basket e sciatori: dal già citato Nicolò Zaniolo, che quest’anno si è rotto per ben due volte il legamento del crociato anteriore, a Merih Demiral, giovane difensore della Juventus che ha riportato la lesione del crociato del ginocchio sinistro, da Gerard Deulofeu, che ha subito la rottura del legamento crociato e lesione del menisco, a Leonardo Pavoletti, bloccato per una recidiva lesione del crociato, fino ad arrivare agli sciatori Dominik Paris e Simone Murberger, e al cestista di Fuenlabrada Jerome Randle e Jeremy Lamb, guardia degli Indiana Pacers.

Ma quali sono le raccomandazioni degli esperti? La prevenzione inizia con un’attenta valutazione fisica e prosegue con un allenamento neuromotorio composto da esercizi mirati a rinforzare la muscolatura di anca e glutei. Fondamentale è anche evitare danni da sovraccarico funzionale e indossare calzature sportive idonee. Per accelerare il recupero, infine, gli esperti consigliano la laserterapia. A questo scopo è stata brevettata la Theal Therapy, terapia laser made in Italy creata da Mectronic che grazie al mix di diverse lunghezze d’onda adatta il trattamento in base a parametri fisiologici come età, fototipo e tipologia di tessuto.

“Le lesioni del crociato hanno subìto un forte incremento negli ultimi 20-30 anni a causa dei cambiamenti nel modo di allenarsi, della velocità di esecuzione dei tempi tecnici e di una modifica dei terreni di gioco. Per questo motivo seguire accorgimenti precisi come sottoporsi a un allenamento neuromotorio, rinforzare la muscolatura di anca e glutei e lavorare sulle tecniche di atterraggio diventano fondamentali per prevenire gli infortuni – spiega il dott. Paolo Tenconi, medico e preparatore atletico professionista e allenatore Uefa B – Nel corso della mia esperienza ho constatato come le lesioni più comuni riguardassero il crociato anteriore, il menisco mediale e il menisco laterale, soprattutto tra i più giovani che giocano a calcio e praticano sport sulla neve. In questi casi la Theal Therapy diventa un valido alleato nella prevenzione e cura degli infortuni grazie a quattro lunghezze d’onda che producono fotobiomodulazione, l’unica nel genere, e di conseguenza effetti biostimolanti sull’apparato legamentoso, risolvendo i problemi di ipossia e quindi scarsa vascolarizzazione”.

Ma quali sono le tipologie di rotture dei legamenti più frequenti tra gli sportivi? Secondo una ricerca del Journal of Epidemiology condotta su un campione di 20mila atleti, il 21% riguarda le lesioni del crociato anteriore, l’11% quelle del menisco mediale, l’8% interessa il legamento collaterale mediale, il 4% colpisce il menisco laterale e il 2% il collaterale esterno. Una percentuale estremamente bassa, dello 0,02% circa interessa invece le rotture del crociato posteriore. E ancora, il 40% di questi infortuni riguarda chi gioca a calcio, mentre il 21% chi pratica sport invernali come sci di fondo. Ma non è tutto, perché la rottura del legamento crociato anteriore è più frequente nelle donne per via di una ridotta rigidità lineare, lassità legamentosa e fattori ormonali. Secondo una ricerca della University of Michigan pubblicata su Science Direct, infine, gli interventi chirurgici sui legamenti crociati anteriori provocano cambiamenti evidenti nelle attività cerebrali dei soggetti che presentano queste problematiche. Cambiamenti che sono all’origine delle difficoltà di recupero dell’articolazione e del rischio di nuove lesioni.

Dieci consigli degli esperti per prevenire e curare le possibili rotture di legamenti:

SOTTOPORSI A UN REGIME DI ALLENAMENTO NEUROMOTORIO

Seguire un controllo neuromuscolare, agonista e antagonista, e attivare una stabilizzazione dinamica, è fondamentale per eseguire movimenti precisi e calibrati.

PRESTARE ATTENZIONE A UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE

Mantenere uno stile di vita sano e equilibrato, senza eccedere in alcun modo, rappresenta un ottimo alleato per rimanere informa e ridurre il rischio di infortuni.

LAVORARE SULLE TECNICHE DI ATTERRAGGIO

Esercitarsi per migliorare la flessione plantare della caviglia aumenta l’assorbimento dell’urto e riduce il picco di forza verticale al suolo.

NON SOTTOVALUTARE LO STRETCHING

Svolgere riscaldamento muscolare aiuta a mantenere una certa elasticità, migliora la postura e aiuta a prevenire il rischio di lesioni.

IDRATARSI NEL MODO CORRETTO

Bere la giusta quantità di acqua prima, durante e dopo gli allenamenti è il monito principale per garantire una performance atletica ottimale, riducendo fatica e stress.

EVITARE DANNI DA SOVRACCARICO FUNZIONALE

Bisogna imparare ad ascoltare il proprio corpo e dosare i carichi di lavoro durante l’allenamento per combattere lo stress da sovraccarico.

PRATICARE ESERCIZI DI MOBILITÀ E CORE STABILITY

Le sedute di allenamento dovrebbero focalizzarsi su esercizi finalizzati a migliorare il controllo motorio e la capacità dei distretti muscolari.

MONITORARE LE CONDIZIONI DEI CAMPI DA GIOCO

Le rotture dei legamenti interessano maggiormente i calciatori: per questo è fondamentale monitorare le condizioni del campo, sia all’aperto, sia indoor.

INDOSSARE CALZATURE PENSATE APPOSITAMENTE PER LO SPORT

Rotture di legamenti, distorsioni e traumi sono facilitate dall’uso di calzature inadeguate. Indossare scarpe regolamentate per lo sport assicura un miglior controllo e riduce il rischio di infortuni.

ACCELERARE I TEMPI DI RECUPERO CON L’AUSILIO DELLA LASERTERAPIA

L’utilizzo del laser Theal Therapy si è rivelato estremamente utile nella cura e nel recupero in tempi più rapidi di rotture di legamenti, sempre più frequenti nel mondo dello sport.