“Salute e Sicurezza”, il nuovo libro di Liuva Capezzani

ROMA – È disponibile in libreria “Salute e Sicurezza”, il nuovo libro di Liuva Capezzani. «Il volume di Liuva Capezzani rappresenta un contributo originale e di frontiera sul rapporto tra salute e sicurezza, capace di proporre un paradigma innovativo in linea con le sfide del XXI secolo. La scelta di mettere al centro psicologia, resilienza e coesione sociale lo distingue rispetto ad altre opere, rendendolo non solo un testo di analisi, ma anche una proposta di policy. È un’opera che si presta bene ad essere adottata come strumento formativo (università, master, scuole di specializzazione in intelligence e sicurezza) e come manuale di riferimento per policy maker e analisti».

In un contesto globale segnato da pandemie, crisi sistemiche, minacce ibride e crescente instabilità cognitiva e informativa, salute e sicurezza non possono più essere considerate ambiti separati. È questa la tesi centrale di Salute e sicurezza. Prospettive interdisciplinari di interesse per l’approccio One Health allargato e l’Intelligence, il nuovo volume di Liuva Capezzani, pubblicato da Armando Editore.

Il libro propone una riformulazione profonda del concetto di sicurezza, superando la tradizionale dicotomia tra safety e security e introducendo un modello One Health allargato, che integra salute fisica, mentale, ambientale, dimensione relazionale e cognitiva. In questa prospettiva, la sicurezza viene interpretata come equilibrio dinamico tra benessere individuale, coesione sociale e stabilità istituzionale.

Attraverso un percorso interdisciplinare che coinvolge antropologia, sociologia, psicologia, criminologia e studi sull’intelligence, il volume analizza le trasformazioni delle minacce contemporanee: dalla disinformazione alle guerre cognitive, dalle vulnerabilità sanitarie alla manipolazione del sentiment collettivo. Un’attenzione particolare è riservata allo sviluppo della Medical Intelligence (MEDINT) e della Sentiment Intelligence, ambiti sempre più centrali nella prevenzione delle crisi e nella tutela della sicurezza nazionale.

Uno degli elementi innovativi del testo è il ruolo attribuito alla salute mentale e alla sicurezza psicologica come fattori strategici.

La dimensione psicologica non viene trattata come variabile accessoria, né solo come variabile offensiva tipica delle Psyops, ma soprattutto come snodo cruciale della resilienza collettiva, capace di influenzare la fiducia sociale, la capacità di adattamento e la tenuta democratica dei sistemi complessi. È in questo senso che l’autrice, riformulando il paradigma cognitivo di lettura delle guerre cognitive in un paradigma psicologico-cognitivo, che estende l’attenzione alla qualità delle relazioni umane come fondamento della sicurezza sociale e nazionale, propone la Psico-Intelligence come nuovo e specifico ambito delle attività intelligence.

«Oggi la sicurezza non può più essere ridotta a una logica difensiva o emergenziale – afferma l’autrice, Liuva Capezzani – le nuove minacce e guerre cognitive sono subdole, invisibili, pervasive, sistemiche nel tempo.

La salute mentale, la qualità delle relazioni e la gestione delle percezioni collettive sono diventate vere e proprie infrastrutture strategiche. Ignorarle significa aumentare la vulnerabilità dei sistemi sociali e istituzionali. È necessaria invece una nuova policy di salute e sicurezza e una nuova lente di osservazione per l’intelligence che consideri la salute psicologica-relazionale collettiva come presupposto delle capacità critiche e leva della tenuta dei Paesi democratici contro le nuove minacce cognitive».

Con la prefazione di Marco Lombardi, l’introduzione di Alberto Pagani e la postfazione di Alessandro Ceci, il volume si rivolge a decisori politici, analisti di intelligence, professionisti della sanità, psicologi, operatori della sicurezza, studiosi e formatori, offrendo strumenti concettuali utili a comprendere e governare la complessità dei rischi contemporanei. Salute e sicurezza si propone così come un contributo di riferimento nel dibattito attuale su governance, prevenzione e resilienza, sottolineando come, nel XXI secolo, la tutela della salute – fisica e mentale – sia parte integrante della sicurezza nazionale e internazionale.