“Siamo vicini”, l’amore a distanza nel nuovo brano di Renato Torre

renato torre

Dal 6 novembre é disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming “Siamo vicini”, nuovo brano di Renato Torre. L’amore a distanza, baci mandati da un balcone all’altro per sentirsi più vicini: “Siamo vicini”, il nuovo brano di Renato Torre, racconta la storia di due ragazzi costretti alla distanza imposta dallo scorso periodo di lockdown. Una condizione totalmente inaspettata, una realtà alienante che ha messo alla prova anche i rapporti più forti e consolidati.

L’artista ci ha gentilmente concesso un’intervista.

“Siamo vicini” è il tuo nuovo brano, com’è nato e come si caratterizza?

“Siamo vicini” è nato una mattina di maggio. Scritto in 20 minuti, è stato per me uno sfogo importante, uno di quelli liberatori. La confusione nella mia testa dovuta al lockdown ha cessato di esistere dopo che ho organizzato le mie idee e le mie emozioni nel testo e nella musica di questo singolo. La stesura è stata semplice così come lo è la canzone. La speranza cresce, la distanza si accorcia e si ritorna vicini.

Quanto è difficile in questo periodo fare a meno dei rapporti umani?

È difficile, molto, ma è necessario non perdere di vista le persone a cui vogliamo bene.

Questo brano ha anche un videoclip, come si struttura?

Il videoclip riprende precisamente le situazioni e le immagini che propone il testo di Siamo vicini. È letteralmente una trasposizione cinematografica. Girato al chiuso, due situazioni diverse, quella di lei e quella di lui che finalmente si prepara per andare a trovarla, dopo tanto tempo e una lontananza straziante.

Come nasce la tua passione per la musica?

La passione si sviluppa con il tempo. È partita da un violino quando avevo quattro anni, ora cresce con la produzione e l’arrangiamento di musica, direttamente dal mio studio a casa. Una passione ha anche bisogno del giusto sostegno, per questo devo ringraziare i miei genitori che sono da sempre i miei fans numeri uno e hanno sempre avuto il sorriso, soprattutto le volte che a me mancava.