Tai Chi & Qigong, la meditazione ai tempi del Covid-19

carlo lopez

Carlo Lopez, Maestro di VI generazione della famiglia Yang suggerisce alcuni consigli sulla pandemia e pratiche alternative

Il Maestro Carlo Lopez si occupa da 40 anni di Oriente e terapie alternative e insegna da 32 anni Tai-Chi, Qigong e Meditazione; è inoltre Maestro di VI generazione della famiglia Yang. Usa anche la “Valle del Tao”, antico sistema meditativo per sbloccare la mente umana.

Maestro cosa ne pensa della attuale situazione Covid?

Molti non lo ricordano, ma quando in Cina costruirono in dieci giorni un mega ospedale per affrontare la valanga in atto dei morti e malati causati dal Covid, i cinesi chiamarono migliaia di medici di Medicina Cinese e cominciarono a far fare ai pazienti esercizi di Tai Chi e Qigong. Perché?

Nella nostra cultura non vi è molta consapevolezza che la nostra salute è una nostra responsabilità, c’è fatalismo: ho mal di schiena! Ai più appare come qualcosa di esterno piombatoci addosso, senza un motivo, eppure nessuna malattia è accidentale e ognuno risponde diversamente anche ai contagi; c’è chi muore di Covid e c’è chi non si ammala neppure. Sfortuna, fortuna? No, perché le statistiche sono chiare: chi ha condizioni di salute già precarie è molto più a rischio. La conseguenza è semplice: chi ha problemi di salute deve curare se stesso e non può farlo solo prendendo dei medicinali, deve pensare che il proprio stile di vita va modificato e non può basarsi solo sulla speranza che altri non lo contagino. Anche perché la paura è responsabile di molti problemi di salute. Fra le possibilità di “prendersi cura ” di se stessi, il Tai Chi ed il Qigong sono ai primissimi posti e migliaia di ricerche scientifiche ne attestano la loro efficacia in tante patologie.

Quindi Lei sostiene che la medicina alternativa può esserci di aiuto?

Nei movimenti lenti del Tai Chi la nostra mente è costretta a rallentare, a restare all’interno di noi stessi e non sempre proiettata in un mondo esterno che continuamente richiama la nostra attenzione con i suoi mille segnali, dal lavoro, ai bisogni degli altri, da Facebook alla televisione. Rallento, rientro nel mio spazio vitale, mi prendo cura di me stesso. Tai Chi, Qigong, Meditazione, Medicina Cinese, in fondo qualsiasi pratica millenaria che arriva dall’oriente, ha in comune una cosa: il concetto che in noi circola energia. Il Qi, del Qi Gong, il Ki dell’Ai-ki-do, il Prana dello Yoga.

Aumento l’energia vitale in me e aumento il campo energetico che mi protegge anche dai contagi. A questa affermazione praticamente tutti i medici occidentali storcono il naso, e però miliardi di persone negli scorsi millenni hanno lavorato sull’energia vitale e questo è un patrimonio a cui tutti possono attingere. Questo rientrare in me stesso, attraverso gli esercizi lenti del Tai Chi, lascia libero il Qi di scorrere di nuovo potente e fluido in noi.

Altro punto fondamentale è il respiro. La lentezza dei movimenti, la meccanica degli stessi, permette un respiro profondo e dolce. L’ossigeno può arrivare in ogni nostra cellula e l’anidride carbonica può essere espulsa completamente. Possiamo stare senza mangiare, bere e dormire per alcuni giorni prima di morire, ma non possiamo vivere senza respirare e senza che il cuore batta. Respirare bene è salute e sanità, imparare l’uso del proprio diaframma dà la possibilità di stare bene in tutte le situazioni in cui possiamo trovarci, persino in un letto di ospedale. Chi sa respirare è sicuramente favorito in caso di crisi, ha degli strumenti che dovrebbero essere conosciuti da tutti, ma che nella nostra società sono purtroppo ancora visti come collegati con pratiche un po’ snob e alla moda.

Maestro qualche esercizio da mostrare per i nostri lettori?

Seguendo questo collegamento potete guardare e fare qualche movimento di Tai Chi:
https://online.ilginkgo.it/corso/modulo-p1-1/

Questo corso online nasce durante il lockdown quando restai nel mio centro “Il Ginkgo” per dare agli allievi e a chi voleva la possibilità di praticare in un momento di grande necessità.

Seguendo questo video su youtube uno speciale “diaframma vs Covid”.

A cura di Gioia Logiri