“T’innamorerai”, il singolo di Morollo: “Una dimensione sospesa dell’amore”

49

morollo

“L’intento con questo singolo insieme a Roman Meister, mio grande amico e produttore, era esattamente questo: creare una hit estiva dalle sonorità latine che raccontasse una storia d’amore e descrivesse le sensazioni provate in quella circostanza”

Dal 28 maggio è disponibile in rotazione radiofonica “T’innamorerai”, nuovo singolo di Morollo già presente su tutte le piattaforme di streaming. “T’innamorerai”, nuovo singolo di Morollo, racconta una dimensione sospesa dell’amore, una condizione caratterizzata da sentimenti e pensieri ambivalenti che sembrano mettere in pausa le leggi spazio-temporali. Protagonisti della storia sono un ragazzo e una ragazza, ma soprattutto la lotta interiore di lui e quelle sensazioni d’amore e odio che lo accompagneranno per tutta la durata della storia, come una specie di presentimento.

Morollo ci ha gentilmente concesso un’intervista.

“T’innamorerai” è il tuo nuovo singolo, di che cosa si tratta?

T’innamorerai racconta una dimensione sospesa dell’amore, una condizione caratterizzata da sentimenti e pensieri ambivalenti che sembrano mettere in pausa le leggi spazio-temporali. Protagonisti della storia sono un ragazzo e una ragazza, ma soprattutto la lotta interiore di lui e quelle sensazioni d’amore e odio che lo accompagneranno per tutta la durata della storia, come una specie di presentimento.

Cosa vuoi trasmettere con questo brano?

Amore ovviamente, i sentimenti legati ad esso in quella circostanza.

Che tipo di accoglienza ti aspetti?

Sinceramente non mi aspettavo risultati del genere in così poco tempo! Su spotify il brano ha già raggiunto e superato le 100.000 stream in poco più di due settimane e sta passando in molte stazioni radio. Nel paese in cui vivo sono molte le persone che incontrandomi rilasciano complimenti e qualcuno di essi mi ha beccato proprio in radio. Ne sono molto felice!

Come ti sei avvicinato al mondo della musica?

Mio fratello maggiore è un chitarrista classico, c’è una foto che raffigura me nel girello affascinato da lui mentre studiava lo strumento. Così a 6 anni ho iniziato a prendere anch’io lezioni di chitarra classica, elettrica e infine basso elettrico. Ho ascoltato davvero di tutto. Dai Deep Purple, Pink Floyd, Beatles, Aerosmith, Ac/Dc, Guns ‘n’ Roses al punk dei Blink-182, Simple plan, fino all’emotional metalcore dei Bullet For My Valentine e My Chemical Romance. A 16 anni avevo già ricoperto il ruolo di bassista in vari gruppi Rock, ma sono sempre stato affascinato da tutta la musica, per ampliare i miei orizzonti ho ascoltato seriamente di tutto, dalla classica di Mozart al Rap, Latino fino la Techno.”