Attualità

Ucraina, arcivescovo Shevchuk: “Pace giusta non è utopia”

“Siamo disponibili a dialogare e progettare il nostro futuro insieme ma la Russia deve cambiare la sua percezione nei confronti del popolo ucraino”

ROMA – “La pace giusta è possibile, non è un’utopia”. Lo afferma l’arcivescovo maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina, Sviatoslav Shevchuk, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000.

“L’importante – sottolinea Shevchuk al microfono dell’inviato a Kiev del Tg2000, Vito D’Ettorre – è che venga riconosciuto il diritto all’esistenza del popolo ucraino che conta 40 milioni di persone. Se questo verrà riconosciuto possiamo raggiungere un dialogo, metterci attorno a un tavolo e progettare il nostro futuro insieme. Sarebbe un inizio per poi parlare del riconoscimento dei diritti. Sarebbe una cosa importante e fondamentale”.

“La causa principale per cui l’aggressore russo ha aggredito il nostro popolo – ricorda Shevchuk a Tv2000 – è la non accettazione del fatto stesso dell’esistenza del popolo ucraino e che esistente una nazione con una propria cultura, lingua, storia e anche una Chiesa. Fino a quando non cambierà la percezione del vicino da parte della Russia questa pace non verrà raggiunta”.

Condividi
Pubblicato da
Redazione L'Opinionista

L'Opinionista® © since 2008 Giornale Online
Testata Reg. Trib. di Pescara n.08/08 dell'11/04/08 - Iscrizione al ROC n°17982 del 17/02/2009 - p.iva 01873660680
Pubblicità e servizi - Collaborazioni - Contatti - Redazione - Network - Notizie del giorno - Partners - App - RSS - Privacy - Cookie Policy
SOCIAL: Facebook - X - Instagram - LinkedIN - Youtube