A tu per tu con Jacopo Mastrangelo, il chitarrista che ha emozionato l’Italia

jacopo mastrangelo

Il giovane musicista, su invito del Sindaco di Roma si é esibito dalla terrazza del Campidoglio. Oggi ci ha dedicato qualche minuto

ROMA – Si chiama Jacopo Mastrangelo. É un giovane musicista romano e qualche settimana è diventato famoso grazie a un video condiviso sui social nel quale, con la sua chitarra elettrica, interpretava “Debora’s Theme”, brano composto dal maestro Ennio Morricone, già facente parte della colonna sonora di “C’era una volta in America”.

In quella occasione Jacopo si era esibito, proponendo anche altri pezzi, da una terrazza affacciata su Piazza Navona, tristemente vuota per le vicende legate al Coronavirus. E aveva semplicemente aveva incantato ed emozionato tutti.

Al punto tale che il sindaco di Roma, Virginia Raggi, quache giorno fa lo ha invitato asuonare di nuovo il brano di Morricone, insieme al “Nessun Dorma” di Puccini, dalla terrazza del Campidoglio. E così é avvenuto nel tardo pomeriggio del 13 aprile.

Il concerto è stato trasmesso sulla pagina Facebook del sindaco che ha commentato: “Oggi vogliamo fare un omaggio a tutti coloro che lottano contro il coronavirus, un pensiero a tutti i nostri cari. Un omaggio di Roma ai suoi cittadini, agli italiani e a tutto il mondo. Siamo sulla terrazza del Campidoglio insieme a Jacopo Mastrangelo, il ragazzo che ci ha emozionato suonando in una Roma deserta, dai tetti di piazza Navona. In questo momento difficile per tutti noi questo vuole essere un messaggio di augurio e un segno di speranza. Uno sguardo di fiducia nel futuro. Grazie a tutti”.

Oggi, noi de L’Opinionista, abbiamo contattato telefonicamente Jacopo, che nmolto cortesemente ha risposto ad alcune nostre domande. Vediamo cosa ha detto.

Come nasce la tua passione per la musica?

“La mia passione per la musica nasce quando ero piccolo. Me l’ha trasmessa mio papà, che anche se ora non lo é più, é stato un musicista; suonava, come me, la chitarra elettrica. Avevo 5 anni quando ho preso in mano per la prima volta la chitarra e da allora non l’ho più lasciata”.

Suoni soltanto la chitarra oppure ti diletti anche con altri strumenti?

“La chitarra elettrica é il mio strumento preferito ma so suonare anche la batteria, la chitarra a corde e l’ukulele”.

Quando e come é nata l’idea di suonare in terrazza?

“L’idea é nata quando un giorno io e mio papà siamo rimasti colpiti nel vedere la piazza vuota e abbiamo pensato di suonare, di farci sentire dagli italiani attraverso la musica, che é il mezzo di comunicazione più efficace. La musica può tutto: cambia i sentimenti, ha il potere di curare”

Che effetto ti ha fatto essere stato invitato dal Sindaco di Roma, Virginia Raggi, a suonare dalla terrazza del Campidoglio?

“Il Sindaco Raggi, che peraltro é simpaticissima, una sera mi ha chiamato personalmente: Sinceramente non me lo aspettavo. Ero contento perchè significava che il messaggio che io e mio papà avevamo voluto fare arrivare era stato recepito nel modo più giusto e più vero. Di fronte all’invito sono rimasto, a dir poco, estasiato”.

Con che criterio scegli le canzoni?

Con mio papà abbiamo scelto brani che, prima di tutto, potessero essere interpretati con la chitarra elettrica. Poi siamo partiti da quelli italiani, perchè la musica italiana é quella più espressiva, la musica alla fine é italiana. Abbiamo suonato Puccini, Verdi fino ad arrivare a Morricone”.

Cosa si prova dopo aver emozionato l’Italia intera?

“Ci si sente bene. Sono molto contento di aver trasmetto proprio quello che volevo esprimere, che la gente abbia ricevuto un messaggio di speranza, che mi supporti. É tutto molto bello”.

Quando sarà la tua prossima ebizione?

Domani, dalla mia terrazza”

Grazie Jacopo!