“¡Gracia!”: l’album di Luca Falomi, Anaïs Drago e Fausto Beccalossi

Cavalicco, 28/10/2025 – Artesuono – Luca Falomi, chitarre – Anais Drago, violino – Fausto Beccalossi, fisarmonica – Foto Luca A. d’Agostino/Phocus Agency © 2025

MILANO – Si chiama “¡Gracia!” il primo album del trio composto dal chitarrista Luca Falomi, dalla violinista Anaïs Drago e dal fisarmonicista Fausto Beccalossi, uscito ieri su cd e digitale per l’etichetta Artesuono. Dopo un tour ad aprile in Sudafrica, il trio presenterà “¡Gracia!” il 16 luglio al Trentino Jazz Festival.

Sul piano poetico, il progetto trae ispirazione dalla figura di Federico García Lorca, che visse nel fervore culturale delle avanguardie del primo Novecento, un’epoca in cui musica, poesia e arti visive dialogavano in modo visionario e rivoluzionario. Il repertorio del trio comprende brani originali e improvvisazioni ispirate a tematiche surrealiste e oniriche, evocando paesaggi sonori sospesi tra realtà e immaginazione.

Pur provenendo da percorsi musicali diversi, che spaziano dalla classica al jazz, fino alle diverse tradizioni popolari, Luca Falomi, Anaïs Drago e Fausto Beccalossi danno vita a un suono originale, radicato e contemporaneo. La chitarra si apre a linguaggi moderni e si fonde con le ricerche timbriche di violino e fisarmonica. Il risultato è un linguaggio musicale personale, in cui melodia e improvvisazione si fondono in un equilibrio di intensità e spontaneità.

Registrato e prodotto da Stefano Amerio, che ne ha curato magistralmente anche il missaggio, “¡Gracia!” è un album composto di nove tracce originali più due tributi a Federico García Lorca: La Tarara, composizione di Lorca ispirata alla tradizione andalusa a cui era profondamente legato, e una citazione di Manuel de Falla, compositore e grande amico del poeta. Le due tracce non costituiscono un tributo filologico, ma una risonanza ideale che attraversa la scrittura musicale del gruppo.

In ogni brano emergono diversi idiomi musicali, dal contrappunto tipico Barocco all’uso di battimenti melodici novecenteschi, che generano tensioni spesso risolte in ampi spazi armonici e intrecci melodici. “¡Gracia!” è un mosaico di melodie che si intrecciano, scambiano e solidificano come una catena perpetua.

La copertina del disco è un’opera di Emilio Tadini del 1958, dal titolo “Composizione”, gentilmente concessa dall’Archivio Emilio Tadini, presso Casa Museo Spazio Tadini di Milano. Emilio Tadini è stato un pittore, scrittore e intellettuale legato all’arte contemporanea e alla riflessione del linguaggio. La sua opera unisce immagine e narrazione, esplorando il rapporto tra realtà, memoria e rappresentazione.