Il documentario “Agostino, mio padre” riporta al centro storie umane, legami familiari, la memoria di chi è rimasto e il peso del ricordo dell’attentato. Catalano, agente della scorta di Paolo Borsellino morto in via D’Amelio il 19 luglio 1992, è ricordato attraverso le voci della figlia Rosalinda e di Salvatore Lo Presti, ancora oggi agente di scorta. Il documentario attraversa Palermo seguendo un percorso che unisce la memoria di una figlia a quella di un poliziotto, collega e padre e restituisce il peso dell’eredità lasciata da quegli uomini sottolineando il legame profondo tra la città e chi ha scelto di servirla.
«L’unica volta che sono tornata in via D’Amelio – racconta Rosalinda Catalano – è stato, forse, una settimana dopo ed era ancora tutto devastato. Sono entrata proprio fino a dentro, dove oggi c’è l’albero. La cosa che ho visto subito è stata la scarpa di mio padre, quindi io so tutt’oggi dov’era la scarpa di mio padre, dov’era rimasta. E avevo intravisto anche un pezzo del suo spolverino rosso. Da quel momento non ebbi più il coraggio di metterci piede in via D’Amelio, mi fa troppo male. Non ho avuto più la forza di andare lì!».
“I Ragazzi delle Scorte” è una produzione del Ministero dell’Interno dipartimento della pubblica sicurezza con 42° Parallelo, a cura della Direzione Rai Contenuti Digitali e Transmediali.
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