L’Abruzzo sarà rappresentato dal comico Gabriele Cirilli e dalla soprano Carmela Remigio, originaria proprio di Pescara. Non mancheranno la Banda dell’Esercito e le Farfalle Olimpiche, ma Melozzi e Marsilio hanno chiarito che al cast potrebbe aggiungersi «ancora qualcun altro, forse, nei prossimi giorni». Inoltre la co-conduttrice Elettra Lamborghini canterà tre brani, tra cui “Musica”. Non resta dunque che fare il conto alla rovescia per poter assistere a uno spettacolo che anche stavolta si preannuncia speciale. L’evento andrà poi in onda in televisione sabato 5 settembre con una vetrina d’eccezione: nello specifico, infatti, verrà trasmesso in prima serata su Rai 1.
Il filo conduttore del progetto, come informa una nota, «è l’incontro tra tradizione e futuro, tra memoria e nuove generazioni, per imparare a riconoscersi e a raccontarsi attraverso il dialogo tra le radici popolari e la musica pop». Il pubblico potrà così ascoltare i canti della tradizione musicale abruzzese «impreziositi da nuovi arrangiamenti, inediti ma fedeli all’autenticità dei testi originali in dialetto e alla loro poetica». Ogni edizione, si legge ancora nel comunicato, «prende forma nel lavoro di ricerca etnomusicologica e filologica che il Maestro Melozzi conduce sul patrimonio musicale abruzzese, ricostruendo i canti della tradizione dalle fonti originali per restituirli al presente attraverso i suoi arrangiamenti, dove l’orchestra sinfonica incontra il rock, l’elettronica e le voci dei cori popolari. Un metodo che unisce l’avanguardia al rigore delle radici e che ha trasformato un repertorio regionale in un evento nazionale».
Al fianco di Melozzi, in questo prezioso lavoro di scavo e restituzione, operano Elso Simone Serpentini e Gabriella Serafini, che curano con lui le ricerche etnomusicologiche e le varie traduzioni in lingua abruzzese. C’è poi l’aspetto visivo: le scene dell’edizione 2026 portano la firma dello scenografo, lighting designer e artista visivo Paolo Calafiore, mentre i fondali digitali sono affidati a Stefano De Angelis, la regia televisiva è curata da Salvatore Perfetto e la direzione della fotografia è di Ivan Pierri. La Notte dei Serpenti è una produzione Orchestra Notturna Clandestina, con la produzione esecutiva di Francesca Raponi. Per la Rai il progetto viene seguito dalla capostruttura Francesca Pellegrini, dalla referente Rai Maria Teresa Mazzoni e dalla produttrice Pierpaola Di Sabatino, che tra l’altro è originaria di Montorio al Vomano.
Un ulteriore filo che lega la macchina della manifestazione alla terra che la Notte dei Serpenti racconta, valorizzando la sua cultura e facendola altresì conoscere a chi normalmente non segue il folk, senza contare che in questa maniera vengono coinvolti musicisti di generazioni diverse e si crea un importante ponte tra tradizione e musica moderna. Grazie alla Notte dei Serpenti, insomma, si genera curiosità tra le persone, spingendole poi eventualmente a scoprire anche le forme originali dei canti popolari abruzzesi. Intanto fino al 19 luglio Teramo continuerà a essere il palcoscenico diffuso delle prove e delle attività che accompagnano la preparazione di questa rassegna.
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