
Lollobrigida ha poi aggiunto: “Dobbiamo informare i cittadini dandogli la possibilità di scegliere. Il nutriscore è un suicidio per il nostro modello, perché penalizza i prodotti di qualità, e non informa”.
“Il nutriscore – spiega il ministro – ha l’obiettivo di condizionare l’acquirente verso determinati scaffali, che corrispondo quasi sempre a prodotti iper-processati, che non hanno nessun legame con il territorio, per poi arrivare nel trasferimento delle produzioni dove tutto costa meno”.











