“My world, My love, Paris”, l’album di Oska: tracklist

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L’eredità può avere significati diversi per le persone; per alcuni riguarda semplicemente i legami di sangue, per altri invece si tratta di prendere decisioni importanti che avranno un impatto sulle generazioni future. Per Maria Burger, Oska, l’eredità riguarda entrambe le cose ed è un tema che incombe sul suo straordinario album di debutto, ‘My World, My Love, Paris‘, in arrivo il 25 febbraio con Nettwerk Records.

Nata in Austria, più giovane di otto tra fratelli e sorelle, Oska è cresciuta nel piccolo paese di Lower in una famiglia eccezionalmente numerosa in cui la musica era in ogni stanza della casa. La madre, musicista, riempiva l’atmosfera con i suoi accordi di chitarra, ballad e musica irlandese.

Crescendo, Maria ha imparato a suonare la chitarra da autodidatta, correndo a casa dopo la scuola per scrivere canzoni ispirandosi ad artisti come Joan Baex, Regina Spektor, Kate Nash, Jack Johnson e qualsiasi musica tradizionale irlandese. A diciotto anni Maria si trasferisce a Vienna per studiare musica e si esercita esibendosi nelle strade. Dopo alcuni anni di busking, firma con Nettwerk Records per ‘Honeymoon Phase’, l’ep di debutto che, pubblicato nel 2020, raggiunge oltre 4 milioni di streaming solo su Spotify e con il quale si aggiudica gli XA Music Export Award al Waves Vienna Festival nello stesso anno.

“For so many years making my first album was the biggest thing in the world to me. That’s probably also why it took me so long to make it. I always wanted it to be special and at times was scared that I wouldn’t like it five years from mow or that I couldn’t identify with the music some time after the release” afferma Oska.

Dopo aver realizzato che un album non deve necessariamente essere perfetto, Maria, all’età di ventiquattro anni, ha dato vita a ‘My World, My Love, Paris’, una raccolta di inediti che spaziano dal più classico songwriting all’indie-pop carico di melodie brillanti, groove e poesia. E’ un album onesto, che cattura tutte le emozioni dell’artista, il tempo e le lacrime dedicate al disco, le ore trascorse con il produttore Alex a montare gli strumenti e in attesa del momento per registrare la giusta emozione da catturare.

Se in ‘Honeymoon Phase’ Oska aveva già dato un assaggio dell’elegante scrittura, toccando temi come l’amore, la famiglia ed il cambiamento climatico, il nuovo album non fa altro che confermare il suo delicato songwriting accompagnato da armonie sognanti ed avvolgenti.

“Family has influenced me so much. I’m fascinated by familiar structures in general and how they work. I’m fascinated by the families my friends grew up in, how I grew up, and what my family at some point will look like. I think that’s a very big part of growing up, to question these family structures. I’m so close to my siblings. They influence me a lot as a person. Just having this net of people that you can always fall back on. And it’s so beautiful, but at some point, you also need to grow up” afferma Oska, che porta la sua famiglia e le sue esperienze personali nei suoi brani, tra ballad acustiche, singoli emozionanti per cuori spezzati ed accordi carichi di verve.

Concepito all’inizio della pandemia, ‘My World, My Love, Paris’ è la fotografia di una giovane donna che prova a dare un senso alla vita, diventando adulta in un mondo pieno di incertezze.

TRACKLIST

1. OSKA – Too Nobody

2. OSKA – My world, My love, Paris

3. OSKA – Responsibility

4. OSKA – Mona Lisa, a girl’s best friend

5. OSKA – Misunderstood

6. OSKA – Starstruck

7. OSKA – Woodstock

8. OSKA – Lousy T-Shirt

9. OSKA – Crooked Teeth

10. OSKA – ABC

11. OSKA – Helplessly Hoping

12. OSKA – Hallucinating