
“Dunque noi andiamo avanti con questa proposta che abbiamo presentato ai cittadini da sempre, l’ultima volta alle elezioni politiche con il simbolo del Terzo Polo – aggiunge Renzi – Far diventare il cittadino arbitro, come diceva la migliore cultura costituzionale italiana, è uno sforzo difficile da realizzare ma doveroso per contrastare l’antipolitica e la confusione. Mia previsione: la destra non avrà il coraggio di andare avanti. Sono troppo divisi. E l’elefante nella stanza si chiama Roberto Calderoli che sul disegno di legge sull’autonomia si sta giocando la partita della vita. A trovare un punto di caduta sull’elezione diretta del premier potrebbero pure riuscire, anche se hanno già perso un anno. Ma sull’autonomia li vedo ancora molto in panne. Sintesi: resterà tutto com’è, anche se spero di sbagliarmi. Ma a maggior ragione, visto l’immobilismo del governo, noi dobbiamo rilanciare sulle riforme”.
Il disegno di legge “costituzionale che ho presentato in Senato insieme agli amici di Italia Viva e ricalca fedelmente l’impegno elettorale che abbiamo preso con gli elettori e dal quale noi non ci tiriamo indietro”.











