
“In quella sede non è stato fatto cenno ad alcuno sfratto esecutivo del centro sociale Leoncavallo”, ha detto Sala, convinto che “per un’operazione di tale delicatezza, al di là del Comitato, c’erano molte modalità per avvertire l’Amministrazione milanese”.
E’ stato il prefetto Claudio Sgaraglia, con una telefonata, ad avvisare il primo cittadino che ribadisce il valore del Leonka. “Un valore storico e sociale nella nostra città. A mio parere – ha aggiunto Sala – questo centro sociale deve continuare ad emettere cultura, chiaramente in un contesto di legalità. Da anni e anni è un luogo pacifico di impegno. Confermo la volontà di mantenere aperta l’interlocuzione con i responsabili delle attività del centro sociale”.










