“TVB – The Very Best”, la raccolta completa della PFM

PfmMILANO – Dopo la vittoria del prestigioso premio come “Band internazionale dell’anno” ai Prog Music Awards UK 2018, per celebrare 48 anni di successi in Italia e nel mondo, il 19 ottobre è uscita “TVB – The Very Best”, la raccolta completa della PFM – Premiata Forneria Marconi.

Si tratta di un viaggio nel mondo musicale della band, dedicato totalmente al suo pubblico, che oggi abbraccia diverse generazioni, una raccolta rimasterizzata in formato Hardcoverbook in 4 cd ricca di musica, storie e immagini inedite con l’art work di Guido Harari, arricchita da un libretto di 60 pagine curato da Sandro Neri, con un’intervista corale ai membri storici, i commenti esclusivi di Franz Di Cioccio e Patrick DJivas e fotografie inedite.

In questo percorso sonoro sono rappresentati tutti gli album di studio: dal primo, “Storia di un minuto”, fino all’ultimo “Emotional Tattoos”.

Sandro Neri ha raccolto le testimonianze e gli aneddoti dei partecipanti. Il testo con la sua narrazione accompagna l’ascoltatore in questa avventura, che si snoda tra memorabilia e fotografie coordinate abilmente da Guido Harari (autore tra l’altro di molte immagini).

I brani, scelti da Franz Di Cioccio, rappresentano al meglio l’evoluzione, le sperimentazioni e la poliedricità della band, che ha fatto del continuo cambiamento la propria bandiera.

Mai un disco uguale al precedente, sempre alla scoperta di un futuro, cominciato nel 1970 e che ancora oggi rappresenta il principale obbiettivo della band.

“TVB, The Very Best”, non è una semplice raccolta, ma un vero e proprio percorso alla scoperta di una musicalità, che affonda le radici nella cultura musicale italiana, che si evolve seguendo itinerari innovativi e ispirazioni raccolte in tutto il mondo, grazie all’esperienza degli oltre seimila concerti, che hanno contribuito a creare l’inconfondibile stile di PFM.

Franz Di Cioccio: «Ho scelto i brani che rappresentano le evoluzioni e le sperimentazioni della band che ha fatto della poliedricità la propria bandiera. Mai un disco uguale al precedente, sempre alla scoperta del futuro cominciato nel 1970 e ancora tutto da scoprire. Il senso della raccolta è il valore della musica come strumento di aggregazione, perché quando la ami senza discriminazione di genere ti tatua emotivamente per sempre. Lo sguardo mio e di Patrick è sempre puntato al futuro, con la voglia di essere contemporanei in tutte le epoche, perché crediamo che l’arte debba nutrirsi di esperimenti, di novità, di circostanze e non di consuetudine».

Patrick Djivas: «Tutta la nostra discografia ha come punti fermi il cambiamento e la libertà espressiva. Non vogliamo avere un’etichetta, ma vogliamo essere musicisti liberi. Come insegna il brano “La danza degli specchi” (contenuto in “Emotional Tattoos”) “la musica è potente, un solo grande continente”».