Vigili del Fuoco: discussione sul nuovo ordinamento previsto dalla L. Madia

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Inviate le bozze dei testi modificati ai sindacati UIL PA dei Vigili del fuoco che hanno subito contestato sia il metodo che i contenuti dei provvedimenti

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La discussione sulle modifiche all’ordinamento dei pompieri, previste dalla legge Madia, è cominciata da oltre un anno, ma il Ministro dell’Interno Marco Minniti, ha così fatto ritirare all’Amministrazione gli schemi dei decreti modificativi ed ha convocato i sindacati l’8 febbraio, rassicurandoli che non ci sarebbero state posizioni precostituite. Il Ministro ha quindi invitato i sindacati a lavorare insieme per cambiare quanto possibile nell’interesse comune.

Sono dunque seguiti, nei giorni 9 e 10 febbraio, incontri serrati dapprima con il Sottosegretario Bocci e successivamente con il Capo del Dipartimento Frattasi, per valutare le modifiche da apportare ai testi vigenti dell’Ordinamento del personale dei Vigili del fuoco e del Corpo Nazionale.

Le parole di Alessandro Lupo, Segretario generale della UIL PA dei Vigili del fuoco:

“Purtroppo in due giorni non si possono fare miracoli. Se l’Amministrazione ci avesse convocato a tempo debito, come richiesto più volte, oggi avremmo dovuto parlare solo di virgole”.

Sembrerebbe infatti che l’Amministrazione ha sottoposto ai sindacati un testo irricevibile che non garantisce la valorizzazione di tutto il personale e delle loro carriere in maniera completa ed equilibrata. Testo che i sindacati hanno declinato, provvedendo a diramare il seguente comunicato stampa.

“Rivedere completamente una norma di 175 articoli complessi, non è un lavoro che può farsi in due giorni – dice Lupo – .Ci siamo quindi limitati a condividere di normare quanto necessario affinché il personale del disciolto Corpo Forestale dello Stato confluito nel Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco sia normativamente inquadrato, a correggere le ingiustizie, gli errori contenuti nel testo vigente e a creare le condizioni per uno sviluppo futuro delle carriere più consono al lavoro svolto dai Vigili del fuoco”.

Il tavolo sindacale ha poi chiesto di inserire una norma transitoria che possa permettere, entro un anno dall’entrata in vigore del provvedimento, di apportare i correttivi necessari al fine di rendere più equilibrato ed armonico il riordino dei pompieri.

“Il Capo Dipartimento si è impegnato a consegnarci lunedì mattina i testi definitivi che saranno portati al Dipartimento della Funzione Pubblica nella speranza che non ci siano fughe in avanti, come avvenuto in passato – afferma Lupo – con inserimenti di contenuti non condivisi che hanno portato solo divisione e malumori tra il personale”.