
Frutto di decenni di ricerca e insegnamento, il volume propone un approccio inedito allo studio della danza classica, con un’impostazione metodologica che ne fa molto più di un semplice glossario. Ogni termine tecnico viene indagato in profondità: non solo per il significato e l’etimologia, ma per la sua struttura originaria, la sua evoluzione nei secoli e le variazioni tra i principali metodi europei. Un lavoro che intreccia analisi storica, riflessione didattica e attenzione ai linguaggi, restituendo alla terminologia coreutica tutta la sua complessità e ricchezza.
Le voci del dizionario, articolate secondo ampiezza e rilevanza, sono accompagnate da un’importante introduzione teorica che guida il lettore nella comprensione dei principi fondanti della tecnica classica. Il risultato è un testo indispensabile per studenti, insegnanti, ballerini, studiosi e appassionati, pensato per chi vuole approfondire in modo critico e strutturato i fondamenti della danza.
«Questo volume – afferma Flavia Pappacena, per quarant’anni professoressa di Teoria della danza all’Accademia Nazionale di Danza – è il risultato di una ricerca iniziata negli anni Settanta e maturata nel tempo grazie all’introduzione di nuove materie e all’uso di fonti rare, spesso inedite. L’intento è stato visualizzare gli aspetti centrali della tecnica della danza classica, offrendo al contempo un quadro generale delle trasformazioni strutturali, metodologiche e terminologiche delle voci prese in considerazione. Anche per questo la terminologia è sempre stata ritenuta un aspetto chiave, una sorta di linguaggio essenziale per la trasmissione del sapere tecnico e artistico.»
Con il “Dizionario tecnico metodologico della danza classica”, Flavia Pappacena – già autrice di testi fondamentali come Teoria della danza classica, La danza classica tra arte e scienza e Il linguaggio della danza classica – consegna al mondo della danza un nuovo strumento di studio, capace di unire rigore accademico, chiarezza espositiva e profonda conoscenza del linguaggio del corpo.











