La visione surreale e simbolica della realtà nelle opere di Paulo Saraiva da Silva (IE)

another decision paulo saraiva da silva

Esistono dei momenti, nel percorso di ogni artista, nei quali lo stile precedente vira e si mescola, più o meno consapevolmente, ad altri più affini a un inedito sentire, a un punto di vista modificato sulla base degli eventi vissuti e delle circostanze contingenti che l’autore delle tele si trova a vivere. L’artista di cui vi racconterò oggi ha effettuato proprio questo tipo di trasformazione dando vita a opere di grande effetto che non possono non indurre l’osservatore a riflettere sulla sua recente esistenza.

La nascita del movimento pittorico dell’Espressionismo coincise con la forte esigenza di un nutrito gruppo di artisti dei primi anni del Novecento di distaccarsi dalla pura estetica e dalla bellezza della forma tipica non solo del coevo Impressionismo ma anche delle precedenti correnti pittoriche precedenti, con qualche rara eccezione come per esempio il Romanticismo, per dare vita a opere in cui fosse predominante la sensazione, l’emozione. A tale fine non era importante se la forma perdeva attrattiva perché, qualora il sentire dell’artista fosse angosciante e doloroso era necessario che il risultato sulla tela si accordasse con quello stato d’animo, sia per l’immagine che per i colori utilizzati per narrarlo. Edvard Munch, Egon Schiele, Vincent Van Gogh, solo per citare alcuni tra i maggiori appartenenti al movimento espressionista, concentravano la loro creatività sulla capacità di descrivere il disorientamento, le paure, le inquietudini che appartenevano a un periodo storico in cui i venti di guerra, la perdita di valori e le dure lotte di classe turbavano le popolazioni europee così come la fragile sensibilità degli artisti. Parallelamente all’Espressionismo, in virtù di una nuova attenzione nei confronti dell’individuo e della sua psicologia, del suo subconscio, portata alla luce in particolar modo con gli studi di Sigmun Freud, sorse un altro importante movimento pittorico destinato a lasciare un segno indelebile nell’arte moderna internazionale, il Surrealismo. In questo caso ciò che era necessario era far emergere la parte più inconsapevole del pensiero dell’artista, quella che spesso si manifesta durante il sonno ma che subito dopo viene dimenticata; la corrente surrealista aveva come prerogativa proprio quella di indagare in quel mondo sotterraneo della mente attraverso oggetti e immagini deformate e decontestualizzate, più inquietanti e angoscianti nelle opere di Salvador Dalì e di Max Ernst, e più tendenti verso una visione quasi fanciullesca per la semplicità delle forme nelle tele e nelle sculture di Hans Arp e Joan Mirò. Lo stile pittorico del portoghese Paulo Saraiva da Silva, la cui notorietà ha attraversato l’oceano in virtù degli anni durante ai quali ha vissuto ed esposto in importanti mostre collettive e personali a Washington, è una perfetta sintesi dei due movimenti pittorici, Espressionismo e Surrealismo, di cui mantiene le caratteristiche essenziali pur dando vita a un linguaggio inedito capace di mescolare moti interiori inarginabili, a un’esplorazione di tutti quei simboli e significati nascosti che avvolgono l’esistenza dell’uomo contemporaneo.

vicious and versa paulo saraiva da silva
1 Vicious and versa (Vice e versa)
confination paulo saraiva da silva
2 Confination (Confinamento)

L’ultima sua produzione è legata a un periodo storico che ciascuno tratterrà inedelebilmente nella propria memoria, quello cioè del confinamento dovuto alla pandemia di Covid19, fase durante la quale da Silva è stato motivato a compiere un’analisi profonda delle sensazioni e dei timori che lui percepiva esplicitandoli in tele di forte impatto immediatamente capaci di catturare l’attenzione dell’osservatore per la semplicità dei tratti dei protagonisti, ma che a un secondo sguardo lo inducono a riflettere sul significato che si cela oltre l’apparenza.

comfort thinking paulo saraiva da silva
3 Comfort thinking (Pensiero rassicurante)

I corpi nudi, seppur rappresentati con tratti minimalisti, quasi fanciulleschi nella loro innocenza, rappresentano la fragilità umana davanti a un evento inaspettato e travolgente come un’epidemia, che non colpisce in base a colore, razza o stato sociale; ecco dunque che Paulo Saraiva da Silva sottolinea, nella semplicità figurativa dei suoi personaggi, l’essenza più reale dell’essere umano, quella consapevolezza, al di là di ciò che si possiede e di ciò che si è, di essere un frammento piccolo nel tempo e nello spazio che sopravvivono al suo passaggio.

finding it out paulo saraiva da silva
4 Finding it out (Scoprendolo)

Il cerchio, con cui l’artista descrive il capo delle figure narrate, rappresenta l’apertura mentale, la necessità di comprendere e accettare una profonda modificazione dello stile di vita e delle abitudini per perseguire un bene più grande, quello del superamento della minaccia e della protezione delle persone più deboli. Le dita invece, molto spesso puntate verso qualcosa o qualcuno, testimoniano l’imposizione a cui l’umanità è stata sottoposta, quell’impossibilità di condurre la medesima esistenza del giorno precedente, regole nuove e a volte intollerabili a cui però tutti sono stati costretti ad adeguarsi.

indecised situation paulo saraiva da silva
5 Indecised situation (Situazione incerta)
will i be free paulo saraiva da silva
6 Will I be free? (Sarò mai libero?)

È forse questo il motivo per cui i corpi dei protagonisti delle tele di da Silva sono spesso contorte, arrotolate su se stesse, come se solo in quel modo riuscissero a esprimere la sofferenza e la mancanza della libertà d’azione; se da un lato la solitudine ha accentuato, suggerisce Paulo Saraiva da Silva, il conflitto interiore tra l’adeguarsi a ciò che è stato imposto o il ribellarsi recuperando l’autonomia decisionale della propria vita, pur nella consapevolezza del rischio, dall’altro ha stimolato le persone a pensare in modo differente, rivedendo le priorità e scoprendo nuovi linguaggi e nuovi approcci a un’esistenza modificata.

thinking by another way paulo saraiva da silva
7 Thinking by another way (Pensando in un modo differente)

Tanto quanto la chiusura ha permesso di stringersi più forte agli affetti, con i quali trovare un nuovo modo di stare insieme e di beneficiare di un tempo amplificato che raramente, nel vivere contemporaneo, si riesce a dedicare all’altro. Paulo Saraiva da Silva, attualmente residente a Parigi, nel corso della sua lunga e brillante carriera artistica ha partecipato a molte collettive negli Stati Uniti, in Francia, in Italia, in Spagna e in Portogallo e le sue opere sono in collezioni private e in importanti istituti di tutti i paesi dove ha esposto e anche in Inghilterra.

PAULO SARAIVA DA SILVA-CONTATTI
Email: paulojssdc@gmail.com
Sito web: https://www.psilva-art.com/
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Instagram: https://www.instagram.com/saraiva75007/